Attenzione
Lunardini rimandato a settembre
◗
Unimmagine panoramica di Viareggio Imprenditori e cittadini danno il voto al sindaco: ma non raggiunge la sufficienza
4 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Il sindaco Lunardini? Dopo due anni in carica si becca un'insufficienza e viene rimandato a settembre dai cittadini: a far scendere la media soprattutto i problemi di pineta, verde pubblico e parcheggi. Ma anche la mancanza di intraprendenza. Abbiamo chiesto ad imprenditori, commercianti, albergatori, balneari e altri personaggi in vista della città di fare un bilancio dei primi due anni di lavoro della giunta guidata da Luca Lunardini (il sindaco si insediò nella primavera 2008). A tutti è stato chiesto anche di dare un voto al lavoro della giunta, come a scuola. I giudizi sono contrastanti, anche se molti concedono varie attenuanti al primo cittadino (crisi economica, incidente ferroviario, i supposti buchi di bilancio ereditati) Lunardini si becca un bel 5,5 e viene quindi rimandato a settembre (magari dopo la stagione turistica). Albergatori in guerra. La categoria più critica è quella degli albergatori. Ad aprire le danze è la presidente di categoria Beatrice Taccola. «Mancheranno i soldi - commenta - ma c'è anche carenza di idee. Non ci pare di aver avuto proposte esaltanti. Il problema non è il sindaco, credo, ma l'insieme». La Taccola ricorda il forte contributo dato dagli imprenditori per eventi come il concerto di Bob Dylan. «Noi vogliamo collaborare - va avanti - ma c'è troppa distanza tra categorie e politica». Il voto della Taccola è basso, un 5+, ma con incoraggiamento. Parere simile, pur con un voto più alto, anche per il direttore del Principe di Piemonte Alessandro Augier. «Il sindaco si dà da fare - spiega Augier - ma per decidere serve più coraggio: quando serve mordere, bisogna mordere». Il voto di Augier è un 6 pieno. Insoddisfazione più forte viene espressa da piccoli alberghi come lo Spinelli in Darsena. «Tante promesse ma non è arrivato nulla - spiegano dal tre stelle di via Trento - non si può giustificare tutto con la scusa dei conti in rosso. Chi ha preso in mano la città non poteva non sapere. Sul porto si fanno cose indegne e il verde pubblico non viene curato. Per non parlare del piano della sosta». La Passeggiata. Il salotto buono della città sembra essere leggermente meno critico verso il sindaco, pur con qualche riserva. Una leggera insufficienza viene affibbiata da Roberto Vannozzi del bar Galliano. «Finora - afferma Vannozzi - si è lavorato per risolvere problemi finanziari quindi non si può giudicare in maniera troppo severa ma restano problemi importanti come verde pubblico e microcriminalità». Vannozzi chiede più potere (e fondi) all'assessorato al turismo. Un parere decisamente positivo viene invece espresso dai titolari del bar Prati. «Il contrasto all'abusivismo funziona bene - spiegano - e sui parcheggi c'è stato qualche disagio ma non crediamo si potesse fare altrimenti. Buona anche la pulizia della Passeggiata, anche di domenica». Il titolari del bar chiedono che il sindaco faccia costruire toilette pubbliche nei punti cardine della città. Il voto è comunque un buon 7 e mezzo. Il parere dei balneari. Una sufficienza risicata arriva da Vincenzo Lardinelli, presidente dei balneari. «La città non è migliorata - spiega - ma non si può dare la colpa a una sola persona. Lunardini sta cercando di curare un malato che molti hanno fatto ammalare gravemente. Ma non sono state prese decisioni risolutive e alcuni collaboratori del sindaco paiono non adeguati alle loro responsabilità». voto: 6--. Bocciatura secca invece da Foffo Martinelli, titolare del bagno Aurora di città giardino. «La terrazza della Repubblica sembra il Kosovo - spiega nel suo linguaggio colorito - l'erba è alta e i giardini sono infestati dai topi. Per migliorare la città non bisogna pensare all'edilizia, ma anche a decoro e pulizia». Voto: 5. Categorie e imprenditori. Anche Graziano Giannessi, presidente della Ascom e dei balneari non risparmia critiche (e affibbia un 5++). Giannessi suggerisce al sindaco di vendere i diritti di superficie della Passeggiata e immobili. «Così si possono risanare i bilanci e dotare la città di strutture adeguate al rilancio del turismo». Un 6- di incoraggiamento arriva invece da Alessandro Cerrai, segretario di Confesercenti. «Il bilancio è in chiaroscuro - afferma - parcheggi, pulizia e arredo urbano vanno male. E non ci è piaciuta la rinuncia al turismo congressuale. Ma con le categorie si sta dialogando bene su temi come il piano dei rumori». Voce autorevole è quella di Cesare Lazzarini, patron della Finedil. «Bisogna che il regolamento urbanistico vada in porto entro fine mandato - afferma il costruttore edile - e poi serve creare al più presto un centro congressi che sia all'altezza. Viareggio deve essere promossa di più a livello internazionale. La città ha tutto per ben figurare: ma finora c'è stata tanta buona volontà ma pochi risultati». Il voto è 6-. Più duri commercianti come Giovanni Salmaso. «In centro è una tragedia - afferma - troppi cantieri aperti senza coordinamento». Voto 4. In appoggio del sindaco arriva Alessio De Giorgi del Mama mia. «Mi aspetterei un salto di qualità su concerti ed eventi - ma ora non c'è più quell'approccio anti-imprenditoriale dell'amministrazione precedente». E lo sport? Molto duro è il presidente del Cgc (voto 5 pieno). «Le strutture sportive della città - spiega - non sono adeguate e non ci sono campi e piste per formare i giovani, a volte ci viene voglia di mollare». Sufficienza piena invece dal presidente del Viareggio Stefano Dinelli. «Ma bisogna snellire la burocrazia al più presto per aiutare gli imprenditori».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
