Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio
Il caso. Maggini (Fondazione): assurdo come è stata gestita la struttura fino ad oggi

«Ci vendono il Carnevale»

Donatella Francesconi
Foto grande: lo striscione della protesta davanti al Comune
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Foto grande: lo striscione della protesta davanti al Comune

Cittadella, opposizione in piazza e tre mozioni in consiglio

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VIAREGGIO. "Ci vendono il Carnevale". Lo striscione, appeso all'ingresso del Municipio, porta le sigle di tutte le forze del centrosinistra. Tra le bandiere rosse di Sinistra ecologia e libertà e quelle bianche dell'Italia dei valori, il tricolore del Partito democratico. Tante le facce della politica cittadina, gli ex amministratori insieme agli attuali consiglieri comunali che siedono sui banchi dell'opposizione.

Oltre un centinaio di persone e tre mozioni protocollate ieri mattina dai consiglieri comunali Andrea Palestini, Antonio Batistini, Lorenzo Bertoli (Pd) insieme a Milziade Caprili (Sinistra Arcobaleno) e Isaliana Lazzerini (gruppo misto). Anche per chiedere di poter avere in consiglio comunale, «entro tre mesi dall'approvazione della vendita un piano adeguato in merito alle nuove modalità di gestione della Cittadella». Modalità che dovranno essere finalizzate - così come dichiarato dall'assessore al bilancio Francesca Pardini - «ad una redditività tale da coprire sostanzialmente le rate del leasing». Che ammonteranno a 1 milione e 20mila euro l'anno. «Lo chiederemo anche noi nel consiglio di indirizzo di martedì», annuncia il consigliere della Fondazione Carnevale, Sauro Maggini.

«La struttura va fatta vivere fin da maggio con spettacoli, iniziative e concerti. E va fatto un programma tosto per la stagione estiva dando la Cittadella in mano a gente capace. E noi, a Viareggio, queste persone le abbiamo...». Il nome che circola da tempo è quello di Mimmo D'Alessandro, che - nel caso accettasse - si troverebbe (lui come altri) alle prese con i problemi di agibilità della struttura. Gli stessi che, un paio d'anni fa, hanno rischiato di far saltare lo spettacolo di Roberto Benigni. «Noi chiederemo un progetto preciso», continua Maggini: «Non è ammissibile dare la Cittadella a luglio alle scuole di danza locali con una rimessa di mille euro a sera...».

In vista del consiglio comunale del bilancio che inizia martedì ed il cui "cuore" è appunto la vendita della Cittadella, Partito democratico e Sinistra Arcobaleno hanno presentato altre due mozioni da mettere al voto. Nella prima si chiede che il Comune si doti, in merito all'operazione di vendita, del parere della Corte dei Conti. Infatti, «viste le notevoli dimensioni dell'operazione, ove una o più ipotesi di illegittimità si concretizzassero a posteriori, gli effetti sul bilancio del Comune sarebbero incalcolabili così come le responsabilità personali a carico di quanti concorrono all'adozione della delibera e degli atti connessi». Nella seconda mozione, invece si pone l'attenzione sulle procedure di evidenza pubblica che il Comune dovrebbe impegnarsi a seguire per completare il progetto.

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