Il Tirreno

Versilia

«Compriamo villa Cavanis»

Marco Pomella
Una immagine di Villa Le Pianore ex Cavanis
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Una immagine di Villa Le Pianore ex Cavanis

Il sindaco Bertola: «C'è un gruppo privato che può aiutarci»

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 CAMAIORE. Comprare Villa Cavanis. E' quasi un imperativo per l'amministrazione Bertola. Ma per farlo, serve necessariamente l'aiuto di qualche imprenditore privato, perché le casse comunali non riuscirebbero a supportare un'operazione del genere. Parliamo infatti di un'operazione da minimo 10-12 milioni di euro. Ecco allora che si fa strada l'ipotesi di un project financing. Un'idea che ha già attirato le attenzioni di alcuni imprenditori romani.  Il sindaco Giampaolo Bertola pare avere le idee chiare. «I padri Cavanis - dice - hanno già ricevuto offerte concrete da parte di diversi imprenditori. Ma la comunità non può lasciarsi scappare questa occasione: dobbiamo comprarla noi». Due le ipotesi a cui sta lavorando.  «La prima - spiega il primo cittadino - è quella di un vero e proprio project financing. Il privato comprerebbe la villa, il parco e gli edifici di più recente costruzione. Questi ultimi potrebbero essere anche ampliati e spostati in un'altra area e potrebbero diventare una Rsa, oppure un albergo. Nel giro di 20-29 anni il Comune entrerebbe invece in possesso della Villa Le Pianore». Oppure, senza project di mezzo, il privato acquisterebbe le costruzioni nuove (sempre per trasformarle in attività ricettiva-produttiva) e finanzierebbe una parte dell'acquisto della villa che il Comune continuerebbe a pagare, per la sua parte, accendendo un mutuo. «Una proposta del genere - dice il sindaco - è stata avanzata da un gruppo di impresari edili di Roma che ho incontrato a fine febbraio».  L'obiettivo, in entrambi i casi, è acquistare nell'arco di una trentina di anni Villa Cavanis, ma entrarne in possesso immediatamente. «Dovrà diventare - dice - il fulcro culturale del territorio. Un posto dove tenere conferenze e convegni, manifestazioni ed esposizioni».  Ma si vuole anche valorizzare e sfruttare di più anche il grande parco che circonda l'edificio. «Vorrei diventasse un luogo aggregativo. Un parco che i cittadini sentano come il proprio». Anche per questo, fin da subito, Bertola ha autorizzato la Misericordia di Capezzano Pianore ad allestire, all'interno dello spazio verde, un piccolo gazebo che funga da punto ristoro per vendere bibite e panini. Con qualche tavolo all'ombra degli alberi per offrire ristoro ai visitatori.  Di tempo per fare tutto ciò non ce n'è poi tanto. «I frati Cavanis - spiega il sindaco - hanno già adempiuto la loro parte offrendo la vendita all'amministrazione. Se noi però non saremo in grado di concretizzare l'affare, si potranno sentire liberi anche di accettare direttamente offerte dai privati, che assicuro non mancano. Ma non ci possiamo lasciar perdere questa occasione. Un discorso simile vale per il palazzo Littorio in piazza XXIX Maggio a Camaiore».  Camaiore insomma vuole incrementare, con pezzi di qualità, il proprio patrimonio immobiliare. Una volontà lodevole in tempi in cui le amministrazioni fanno la corsa per alienare beni e proprietà per salvare i bilanci.

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