La manifestazione
Cittadella in vendita, c'è chi dice no
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Luscita dei carri di Carnevale alla Cittadella Centrosinistra in piazza e Movimento dei cittadini riunito in Darsena
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VIAREGGIO. È la lunga giornata della protesta contro la vendita della Cittadella. Due gli appuntamenti: alle 10 davanti al Comune, per la manifestazione promossa dall'opposizione di centrosinistra, e alla stessa ora nella sala dell'Udina in Darsena dove il Movimento cittadini per Viareggio ha promosso un incontro pubblico al quale parteciperà il senatore Massimo Baldini. Anche se l'appuntamento più gettonato sembra essere quello lanciato dai carristi che riuniscono i soci sostenitori dell'Assocarristi per lanciare la campagna di adesioni. Insomma, il Carnevale scalda i cuori e le discussioni. Ad un passo dal consiglio comunale della prossima settimana, con la maratona dei tre giorni, tutta dedicata al bilancio 2010. Sull'argomento della vendita della Cittadella torna a intervenire, per il Partitto democratico, Roberto Veronesi, membro del consiglio di indirizzo della Fondazione presieduta da Giovanni Maglione. Che chiede: «La Corte dei conti sarà d'accordo a consentire un superamento dei limiti di indebitamento? In estrema sintesi la giurisprudenza della Corte dei Conti sollecita gli Enti a controllare efficacemente le entità riconducibili allo stesso Comune poiché l'andamento gestionale delle stesse può riflettersi pesantemente sui suoi bilanci dovendo il Comune ripianare tali perdite proprio come succede con la Fondazione Carnevale. Pertanto - è la considerazione di Veronesi - se tale entità durante la sua attività genera debito, non può che trattarsi di debito pubblico; questo per evitare che si creino situazioni occulte di debito che prima o poi finiscono per gravare sulla collettività». E infine, domanda Veronesi: «È la Fondazione che dovrebbe stipulare il leasing con la Bnl? Se sì, pare singolare, come riportato dalla stampa, che alle riunioni con la banca partecipino il sindaco, l'assessore, il direttore, il ragioniere del Comune, e non il presidente della Fondazione, come se l'operazione riguardasse tutti meno la Fondazione». D.F.
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