Sicurezza
«Ma dove sono finiti i sindacati?»
◗
Limpianto di riciclaggio Ersu al Portone Pardini e il silenzio sulla situazione all'Ersu
2 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. «Dove sono i sindacati? E perché i dipendenti di Ersu, a differenza del passato, se ne stanno in silenzio?». Parole di Alessandro Pardini, ex capogruppo consiliare del Pdl, che punta l'indice contro chi «dovrebbe tutelare noi lavoratori, a margine dello stop all'impianto per il trattamento del differenziato al Portone e invece ha scelto la strada del menefreghismo. Parlo da cittadino e da dipendente precario: con il 30 aprile scorso il mio rapporto di collaborazione con Ersu è scaduto, ma grazie al sindaco Lombardi, che non ha firmato la proroga per l'attività dell'impianto, il sottoscritto, come molte altre persone, non potrà neppure puntare sulle assunzioni stagionali nell'azienda. La mancata firma di Lombardi è motivo di gravi ripercussioni per noi lavoratori: nonostante questo i sindacati amici della sinistra, preferiscono non intervenire, forse per questioni politiche, ma quello che più mi sorprende, in un quadro di sprechi economici e appunto scarsa tutela per chi lavora, è il silenzio dell'Ugl. Davvero incredibile e motivo di personale amarezza». Dalle parole di Pardini a quelle di Maurizio Picchi, capo-gabinetto dell'Ufficio del sindaco. «Sono le scelte della passata amministrazione a rendere precaria la situazione dei dipendenti Ersu e non certo la mancata firma per la proroga di attività all'impianto. Mallegni & co hanno tagliato servizi sul territorio, per i prossimi mesi, relativi a spazzamento, lavaggio, raccolta cartone, riduzione degli operatori a Marina, soppressione di turni festivi sul territorio. E poi smettiamola di parlare di scarso coraggio da parte del sindaco Lombardi in questa vicenda: la sua è stata una scelta responsabile e in linea con quanto previsto. Siamo fiduciosi, però, per una risoluzione a breve della situazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
