Sicurezza
Il Pucciniano si "regala" il Trittico
Lisa Domenici
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LIRICA. Il nuovo teatro allaperto di Torre del Lago Gianni Schicchi e Suor Angelica saranno eseguiti nell'Auditorium
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TORRE DEL LAGO. Ci voleva proprio un teatro stabile con un funzionalissimo Auditorium, dove convocare il pubblico anche fuori stagione estiva, per assistere a due titoli del purtroppo poco eseguito "Trittico" di Puccini. Si tratta di "Gianni Schicchi" e "Suor Angelica", che andranno in scena sul palcoscenico dell'Auditorium, sabato 15 alle 21 e domenica 16 alle 17 con gli allievi dell'Accademia di Alto perfezionamento del Festival Puccini. Le due recite saranno precedute, venerdì 14, da un'anteprima per la scuole che hanno partecipato al progetto "Puccini per le scuole". Il dittico in scena nel mese di maggio è una novità nella vita della manifestazione torrelaghese, che corona, come ha spiegato Massimiliano Simoni presidente della Fondazione festival pucciniano, il progetto di far lavorare il teatro tutto l'anno. E se da un lato fornisce l'opportunità ai giovani istruiti dagli insegnanti di canto Lucetta Bizzi e Luigi Roni e dalla regista Vivien Hewitt, di calcare le scene, agli spettatori darà occasione di ritrovarsi per due titoli, poco presenti anche al Festival Puccini, per di più rappresentati insieme, cioè non smembrati, secondo prassi poco illuminata, per abbinarli con opere di altri autori. Per curiosità ricordiamo che il "Trittico" tutto intero, apparve al Festival Puccini nel 1957, replicò nel 1960 e tornò nel 1974. Adesso lo attendiamo nel 21º secolo. Il dittico Schicchi-Angelica, impegna 32 cantanti. Nel primo troveremo nei ruoli principali, Jansons Valdis (Schicchi), Tania Bussi e Lucia Scialla (Lauretta), Sandra Mellace e Hermine- Claude Huguenel (Zita) Claudio Sassetti (Rinuccio), nel secondo Anna Maria Stella Pansini e Nila Masala (Angelica), Hermine-Claude Hunguenel e Biljana Kovak (Zia principessa e Badessa). Il coro delle voci bianche del festival direto da Elisabetta Lombardo. Alla guida dell'orchestra del Festival Puccini, Valerio Galli. Scenografie di Roberta Lazzeri.
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