Il Tirreno

Versilia

Fise, tempesta sul presidente Paulgross

Gabriele Dini
L’avvocato viareggino Andrea Paulgross, presidente della Federazione nazionale sport equestri
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L’avvocato viareggino Andrea Paulgross, presidente della Federazione nazionale sport equestri

L'avvocato viareggino accusato di irregolarità. «E' tutto falso»

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 VIAREGGIO. Tempesta attorno al presidente della Federazione nazionale sport equestri, l'avvocato viareggino Andrea Paulgross. Secondo le accuse dell'associazione proprietari di cavalli - riprese in un articolo da Il Giornale di Vittorio Feltri - il presidente avrebbe commesso una serie di irregolarità. Ma l'interessato, raggiunto al telefono nel suo studio di Via Buonarroti, respinge quelle che considera illazioni e replica. «Sono tutte falsità, noi stiamo risanando la situazione e a parlare sono i risultati. Ci attaccano solo perché abbiamo liberato la federazione da certi vincoli politici».  Le accuse rivolte a Paulgross dall'Apice, l'associazione proprietari di cavalli e dal sito Piemonte Cavalli (ma basate anche, tra l'altro, su un'interrogazione parlamentare del senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri) sarebbero arrivate anche sul tavolo del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. In primis Paulgross si sarebbe riconosciuto un compenso di circa 150 mila euro all'anno; nell'esposto si parla anche di «irregolarità nella compilazione del bilancio 2008» e del licenziamento del direttore sportivo della federazione Marco danese con danni economici per la stessa federazione. Dal sito Piemonte cavalli viene invece l'accusa di aver fatto eseguire riprese esclusive a una tv fondata da due amici fortemarmini di Paulgross durante la manifestazione "L'arte del cavallo" a Marina di Pietrasanta.  Ma il presidente della Federazione non vuole stare sul banco degli imputati e passa al contrattacco. «E' tutto falso - spiega al telefono - e lo dimostreremo anche tramite gli avvocati della federazione. Qui abbiamo trovato una situazione economica disastrosa con 2 milioni di euro di debiti e stiamo cercando di sistemare le cose. E questo a qualcuno non va giù».  Paulgross fa sapere che anche la cifra sul suo "stipendio" è esagerata. «Innanzitutto - va avanti l'avvocato - si tratta di un'indennità approvata dal Coni e prevista dal nostro statuto. E devo anche dire che è molto inferiore alla cifra sparata dall'Apice. Il lavoro del presidente federale è molto impegnativo ed è giusto avere emolumenti anche piccoli». Della Fise fanno parte circa 2000 associazioni e 1800 circoli. «Per 4 giorni alla settimana - fa sapere Paulgross - io faccio la spola tra Milano e Roma per star dietro agli impegni». Poi conclude saltando anche l'ultimo ostacolo: l'accusa di compromettere i risultati sportivi nel settore equitazione. «I nostri atleti - afferma - hanno avuto medaglie agli ultimi europei. Un fatto che non accadeva dagli anni'60».

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