Sicurezza
Vivere con tre euro all'ora
Martina Ambrogi
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PROTESTA. Uno striscione contro il lavoro precario La Cgil: sempre più giovani senza certezze
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VIAREGGIO. L'articolo 1 della nostra Costituzione recita: «l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro». Precario dovremmo aggiungere di questi tempi dato che si tratta di un problema che si sta diffondendo a macchia d'olio in ogni regione e in ogni settore. Ma com'è la situazione nella provincia di Lucca e in particolare in Versilia? «Il precariato - spiega Giovanni Rossi responsabile della Nidil (Nuove identità di lavoro) della Cgil - è una piaga sociale che si fa sempre più sentire. Secondo le statistiche risalenti al 2006 a livello provinciale il totale è di 14.521 e la fetta maggiore, il 37,7% è quella dei collaboratori a progetto. E all'interno di questo tipo di contratto sono i giovani ad avere la peggio in termini di guadagno. Sotto i 25 anni i compensi sono di 4.100 euro lordi all'anno, dai 25 ai 29 di 7.600, da 30 a 39 12 mila euro e da 40 a 49 di 17 mila restando stabile fino a 60 anni». In questi quattro anni ovviamente ci sono stati dei cambiamenti sul mercato del lavoro ma il tasso rimane sempre piuttosto alto con problemi sempre maggiori allo'orizzonte. «Le difficoltà che un collaboratore a progetto può incontrare sono tante - continua - soprattutto perché il 90% di questi contratti nasconde contratti subordinati con il rispetto di un determinato orario per esempio, niente di diverso dai lavori a tempo determinato dato che l'illegalità regna sovrana. A seconda della prestazione il guadagno non è sempre assicurato come avviene nei call-center e nei porta a porta in ci può essere una quota fissa di 3 euro l'ora più la quota variabile che dipende dal successo del lavoro o solamente quest'ultima. Inoltre non vengono garantiti i pochi diritti legati alla malattia, alla maternità, agli infortuni sul lavoro né gli ammortizzatori sociali». Ma non sono solo i co.co.pro. a rientrare nella categoria. «Nuove tipologie di lavoratori si affacciano sul mercato - prosegue Rossi - quelli che hanno la partita Iva ma non sono iscritti a gruppi professionali e gli associati in partecipazione che in fondo all'anno condividono utili e perdite dell'azienda». Cgil e Nidil si sono strutturate per rispondere alle esigenze di questi per rappresentarli e difenderli. «Vogliamo aprire - afferma Rossi insieme a Andrea Antonioli, segretario Cgil Versilia - sportelli fissi allo scopo di dare dignità a questi soggetti. Esistono già gli sportelli Prometeo per i lavoratori atipici nati dall'accordo con la Regione Toscana con Cgil, Cisl e Uil gratuiti a disposizione di tutti tre giorni alla settimana sia a Lucca che a Viareggio. Per i precari abbiamo deciso nuove aperture: il martedì alla Camera di Lavoro di Viareggio dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, mentre a Lucca basta contattare la segreteria».
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