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Versilia

«Via Mazzini a senso unico? Un suicidio»

«Via Mazzini a senso unico? Un suicidio»

Per i commercianti il nuovo piano farà perdere voti a Buratti

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 FORTE. «Errare è umano, il perseverare è diabolico e non far tesoro anche degli errori altrui è colpa indefinibile». Lo sentenzia il Consiglio direttivo dell'Associazione commercianti di Forte dei Marmi che si unisce all'eco delle proteste per il senso unico di via Mazzini e sulla nuova ciclopista. Tutto questo mentre ogni decisione amministrativa è ancora sulla bilancia della giunta Buratti.  «Questo - spiega il presidente Giovanni Maffei - è ciò che è già avvenuto alla precedente amministrazione quando impose l'istituzione del senso unico in via XX Settembre nonostante la palese e conclamata contrarietà di moltissimi cittadini e settori economici del paese». Per Maffei il senso unico in Via Mazzini con direzione Massa-Viareggio e con metà carreggiata in funzione di ciclopista potrebbe creare problemi elettorali all'amministrazione Buratti. «Crediamo che prima di prendere decisioni così invasive - continua Maffei - bastava una semplice consultazione preventiva dei commercianti, dei pubblici esercizi, degli albergatori e delle agenzie immobiliari, ma soprattutto dei residenti della zona interessata, perché è soprattutto su loro che ricadono gli aspetti negativi o positivi ditale decisione».  E sul controverso senso unico di via Mazzini interviene anche Carlo Salvatori, già consigliere comunale ed ex presidente degli Agenti immobiliari cittadini.  «Credo francamente - spiega lo stesso Salvatori - che la decisione di realizzare una pista ciclabile sulla via Mazzini sia veramente una pazzia. La paragono ad una aspirina per un malato terminale: piuttosto cerchino di tenere in ordine quelle esistenti».  Per Salvatori la conferma dei dubbi pè nella semplice osservazione di ciò che è accaduto in questi giorni, quando alla villa Bertelli c'è stata la manifestazione sul vino che ha riscosso un grande successo. «La via Mazzini - spiega Salvatori - era intasata, soprattutto da chi cercava un parcheggio da via Marco Polo fino a via Civitali. E ci vuol poco ad immaginare cosa sarebbe stato se ci fosse stata già attiva anche la pista ciclabile! Di sicuro diverrebbe una strada ad alto rischio». Per Salvatori bisognerebbe invece investire in altri modi. «Questo paese è un fazzoletto e andrebbe tenuto in ordine come tale, abbellirlo di fioriere non solo nel centro, ma anche nelle zone limitrofe dove vi è un po' di frequentazione. Inoltre una cosa che nessuno ha sotto gli occhi ma che deve preoccupare moltissimo - continua Salvatori - è la perdurante latitanza della realizzazione di una terza vasca per lo smaltimento dei liquami al depuratore consortile. Se ne parla da anni ma siamo fermi al 1985. Ricordiamoci ogni tanto che se inciampassimo in una stagione piovosa si rischierebbe di ritrovare in mare sgradite sorprese con non pochi danni al turismo». R.F.

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