Il Tirreno

Versilia

«Via la cassa integrazione alla Azimut»

«Via la cassa integrazione alla Azimut»

Tornano gli affari, i sindacati chiedono di far tornare tutti al lavoro

2 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Le nubi della crisi economica sembrano allontanarsi, almeno per il momento, dal settore della nautica. E presto anche i lavoratori finiti in cassa integrazione alla Azimut potrebbero riavere i loro posti. Fondamentale sarà l'incontro di domani tra i rappresentanti sindacali e l'azienda in cui si dovrebbe discutere del rinnovo mensile della Cig in scadenza proprio in questi giorni.  «In questo momento - spiega Lamberto Pocai segretario della Fiom-Cgil per la Versilia - ci sentiamo di confermare, almeno in parte, la piccola ripresa annunciata dalle principali aziende del settore. Per questo all'incontro con i vertici dell'Azimut chiederemo di cancellare in maniera totale la cassa integrazione».  Al momento i lavoratori interessati dal provvedimento di cassa integrazione straordinaria in Azimut-Benetti sono 12: un numero già di molto inferiore al centinaio che era stato chiesto all'inizio delle trattative nel momento di piena crisi. In altri stabilimenti del colosso della nautica tutti i dipendenti sono stati già reintegrati.  «Per questo auspichiamo - va avanti Pocai - che tutte le persone sospese dal lavoro ricevano tutte le loro lettere di rientro».  Il sindacato chiede comunque di tenere i piedi per terra riguardo all'uscita dalla crisi. «I segnali sono incoraggianti e l'azienda sembra aver pianificato bene la strategia industriale - spiega il rappresentante della Fiom - ma serve cautela e un monitoraggio costante della situazione economica. Adesso è il momento delle consegne e c'è euforia, ma in autunno non vorremmo ritrovarci a contare di nuovo le persone da mettere in cassa integrazione». A far ben sperare i sindacati sono le strategie per «aggredire il mercato al momento della ripresa e i nuovi modelli che saranno prodotti». Ma la cautela è legata all'instabilità del mercato.  Nell'incontro di domani non si discuterà soltanto di questo argomento. Come fa sapere Massimo Pardini della Rsu dei lavoratori Azimut- Benetti, a tenere banco saranno altre tematiche fondamentali quali il contratto integrativo («che è in ritardo di oltre un anno», precisa Pardini) e dei piani di pre-pensionamento che dovrebbero riguardare una quindicina di lavoratori.  Insomma, la crisi sembra dare una tregua, ma l'instabilità dei mercati crea ancora qualche piccola apprensione. Nei giorni scorsi quasi tutti i principali cantieri versiliesi avevano annunciato vari di mega yacht e nuove proposte da mettere sul mercato.  Ma il problema resta quello delle nuove commesse per il 2010. Dal numero di nuovi lavori commissionati da armatori e nuovi acquirenti si potrà determinare la durata e la solidità della ripresina. Gabriele Dini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa