Sicurezza
Triangolino, concessione a rischio. Parla il dirigente dell'ufficio demanio
Donatella Francesconi
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TRIANGOLINO NEGATO. L’area in concessione alla Viareggio porto può esser utilizzata solo per costruire il nuovo approdo turisticoViareggio porto, Cinquini e Cima spiegano il no del Comune all'uso dell'area: ostacoli tecnici insormontabili
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VIAREGGIO. «Se dovesse perdurare l'attuale situazione del Triangolino, niente toglie che si debba arrivare al ritiro della concessione alla Viareggio porto». Angelo Bertolucci è il dirigente comunale sul cui tavolo passano le pratiche relative al demanio. Anche quella con cui la società a capitale pubblico-privato, presieduta da Alessandro Volpe, aveva chiesto di poter utilizzare l'area in vista degli eventi estivi previsti in Darsena, tra vela, nautica, divertimento. Una richiesta alla quale proprio Angelo Bertolucci ha dovuto dire no. «Nei confronti del Comune, l'ufficio demanio è ente "terzo". E come tale abbiamo l'obbligo di agire». Anche se il cuore batte per il bene della città, «il fatto è che la "Viareggio porto" è titolare di una concessione finalizzata alla realizzazione del porto turistico. Le attività portuali, dunque, potranno essere avviate in quegli stessi spazi solo una volta che il nuovo approdo sia stato costruito. Non avevamo alternative: la concessione deve essere esercita negli ambiti concessori fissati». Così come poche alternative ci sarebbero se non si sbrogliasse il nodo della gara annullata con sentenza del Consiglio di Stato e mai più bandita dall'amministrazione Lunardini. Con la conseguenza di un lungo mancato utilizzo dell'area da parte di chi l'ha ricevuta in concessione e non la utilizza: «C'è e c'è stata tutta la disponibilità a capire gli eventi - spiega ancora Bertolucci - ma prima o poi si dovranno pur riprendere e decidere cosa vogliono fare». Il ritardo nelle scelte del sindaco Lunardini e dei suoi uomini, dunque, non solo porta alla svalutazione del Triangolino, all'aumento degli interessi che il socio privato potrà esigere, ma rischia di far perdere la concessione alla società nella quale il Comune è socio di maggioranza. Nella serata di ieri, con una nota a firma congiunta degli assessori Cinquini e Cima (che con Bucciarelli si dividono le deleghe in materia portuale) si confermava quanto spiegato da Bucciarelli: «Sono purtroppo sorti ostacoli insormontabili dal punto di vista prettamente tecnico all'esame dei preposti uffici», scrivono i due assessori. Precisando che «l'assessore Cinquini si è dato l'obiettivo di fare in modo che per l'anno venturo le difficoltà tecniche possano essere superate e risolte nei tempi utili». Vuol dire che neppure nel 2011 al Triangolino inizieranno i lavori?
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