Il dolore
Spazio bambini, lo vuole Monciatti
Donatella Francesconi
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Viale CapponiIn viale Capponi, oggi è in stato di abbandono. La richiesta della Misericordia
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VIAREGGIO. Fino a ieri sembrava non interessasse più a nessuno. Come spesso accade quando si tratta si spazi per i bambini. Oggi, invece, sono in tanti a contendersi la concessione per l'utilizzo dello spazio in pineta di Ponente che fu della biblioteca ragazzi. Il settore cultura, con il neo dirigente Piernello Martelli, non sembra più di tanto convinto a difendere il principio per cui che lo spazio debba restare riservato alle attività che lo videro nascere. E così si è fatta avanti la Misericordia del presidente Roberto Monciatti, deciso a segnare anche questo pezzo di territorio. Che potrebbe così tornare utile per le attività estive che l'associazione di volontariato organizza al proprio Centro di aggregazione (Cam) in zona Cittadella. L'area della fu biblioteca dei ragazzi in versione estiva, però, interessa anche altre associazioni. Prima tra tutte l'Auser che si era fatta avanti non appena lo stato di abbandono dello spazio e dei suoi manufatti fu segnalato - poco prima della scorsa Pasqua - dalla consigliera comunale Isaliana Lazzerini (gruppo misto). A seguire, anche l'UniTre (Università della terza età) ha mostrato di volersi candidare per la gestione, coinvolgendo altre associazioni. Resta il fatto che la struttura, finanziata con soldi pubblici, è nata per essere destinata ai più piccoli: «Quelli che, anche senza un euro in tasca - ricorda Isaliana Lazzerini - potevano aver una fiaba, un racconto, l'animazione, i colori, uno spazio dove giocare sicuri». Portando beneficio anche alle attività intorno, perché si sa che mamme e nonni, alla fine, l'euro per la giostra o il gelato lo spendono. In attesa di capire che cosa accadrà e se l'amministrazione comunale non riterrà più opportuno ricorrere ad un bando pubblico piuttosto che ad un affidamento diretto, le polemiche lungo viale Capponi non si placano. Da sabato, infatti, per le auto - cui la strada è però vietata - sono aperti entrambi gli accessi: quello lato via Vespucci, ma anche quello lato via Marco Polo. Con il risultato di un via vai anche con la luce del sole, quando le quattro ruote sarebbero del tutto bandite. Titolari dei chioschi, frequentatori del parco, chi gestisce le attività commerciali: la protesta è generale, nonostante che i locali autorizzati a far transitare e parcheggiare le macchine dentro la pineta sembrino aver scelto la strada del "tutti fuori" piuttosto che quella del si parcheggia ma solo muniti di pass (30 per il Trocadero e 20 per il Pino sul tetto) così come da ordinanza comunale in vigore fino al 31 maggio.
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