Attenzione
«Più spazio per i capannoni»
Marco Pomella
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Il presidente del Consorzio Guido Puccinelli Il Consorzio Bocchette rilancia l'espansione su Massarosa
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CAMAIORE. «Ridateci quei 60 mila metri quadri di spazio per espanderci. Oggi c'è crisi e nessuno investe. Ma con la ripresa potremmo trovarci un'area appetibile, ma anche vincoli che per essere rimossi potrebbero richiedere anni». Il grido d'allarme (in realtà fatto in punta di piedi, senza intenti polemici) è di Guido Puccinelli, presidente del consorzio delle Bocchette. Tra Camaiore e Massarosa operano 8.558 imprese che danno lavoro a 18.165 addetti. Sono 5.562 quelle di Camaiore (con 11.665 lavoratori) e 2.996 a Massarosa (con 6.500 impiegati). Alle Bocchette sono in costruzione nuovi capannoni (che però sono già tutti "prenotati": appena pronti saranno aperte subito nuove attività). Dal canto suo l'amministrazione camaiorese (con l'assessore Riccardo Micheli) ha assicurato di aver trovato i fondi per sistemare gran parte delle strade (e dei servizi) della zona. Massarosa invece ha già annunciato che l'espansione della sua parte delle Bocchette non prenderà il via prima che sia saturo il comparto a Montramito. «Uno degli obiettivi del tavolo di concertazione che chiediamo con forza - dice Vittorio Giusti, presidente del consorzio di Montramito - è di permettere anche alle imprese delle Bocchette di partecipare al bando pubblico. Parliamo di circa 50 mila metri quadri di capannoni». Le aziende delle Bocchette del resto - garantisce Puccinelli - sono già pronte a fare investimenti nel Comune vicino. «Ma è ovvio che siamo rimasti molto delusi - dice - per lo stop di un'espansione che stavamo contrattando da anni. Ripeto: forse oggi nessuno costruirebbe un nuovo capannone, con la crisi che c'è. Ma la crisi passerà e a quel punto i tempi dell'economia non coinciderebbero con quelli della politica: per togliere il vincolo da quell'area ci vorrebbero anni». Ma lo stop dell'espansione delle Bocchette potrebbe portare disagi anche a Montramito. Perché? Perché potrebbe essere rimessa in discussione, ad esempio, la necessità di un arteria che congiunga le due zone produttive. Il tavolo di sviluppo. Qualche giorno fa i due presidenti sono stati convocati dal gruppo consiliare del Pdl di Massarosa, proprio per riattivare il tavolo che coinvolga gli imprenditori, i sindacati e gli enti pubblici. «In realtà era già stato avviato dall'amministrazione - dice Giusti - ma poi si è arenato. Abbiamo partecipato con piacere a quest'altro gruppo di lavoro. Ma sarebbe importante avere un unico ente, capace di mettere d'accordo categorie, imprenditori e politici, per trovare delle soluzioni condivise che diventino subito operative». In tempo di crisi, insomma, c'è bisogno di fare in fretta. La viabilità. In attesa del famoso e agognato asse Montramito-Bocchette (che dovrebbe realizzare Salt) l'attuale conformazione delle strade deve essere rivista. In particolare una delle arterie più utilizzate dai mezzi pesanti: via Poggio alle Viti. «Abbiamo una bellissima uscita dell'autostrada - dice Giusti - peccato che dopo la rotatoria, per chi debba venire a Montramito, si prospettino due strade ugualmente dissestate e pericolose: via della Sassaia o via Poggio alle Viti. Su quest'ultima servono interventi urgenti».
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