Il Tirreno

Versilia

Il difensore civico poteva restare

Il dottor Magnani: «Il sindaco ha ignorato la mia disponibilità»

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 VIAREGGIO. Il difensore civico non c'è più dal 28 marzo scorso in forza sulla legge, varata ad inizio anno, che taglia alcuni costi della politica ma anche fa sparire il difensore civico comunale istituendolo solo su scala provinciale.  Il taglio ha creato ovviamente stupore tra i cittadini, specie quelli che nel primo trimestre si erano rivolti, in cerca di risposte, al difensore civico, il dottor Pietro Magnani che sulla questione ha inviato una lettera aperta.  «La mia disponibilità a garantire il servizio, presentata ripetutamente per scritto al sindaco non ha avuto il minimo riscontro - scrive - La continuità della difesa civica avrebbe potuto essere mantenuta perché la legge (per quanto discutibile nel passare la funzione al difensore civico provinciale) non si propone l'assurda, immediata cessazione di una pubblica funzione in atto, prevista dallo Statuto comunale. Mi reputo incompetente a sviluppare considerazioni in ordine alle ragioni che sono alla base delle scelte del sindaco su questa materia. Esprimo invece il mio rammarico per la nulla considerazione nei confronti dei cittadini, privati repentinamente di un servizio essenziale e soprattutto non degnati di comunicazione e informazione istituzionale. Desidero ringraziare i molti operatori comunali che hanno collaborato nel corso dello svolgimento del mandato e soprattutto il personale dell'Ufficio del Cittadino, che mi ha garantito continuità e qualità di supporto»

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