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Valpromaro protesta
per il disservizio
per il disservizio
Dodici giorni per ritirare la pensione
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CAMAIORE. Attese di una settimana. Ma anche di 10, a volte 12 giorni. Per ritirare poche centinaia di euro di pensione. E' più un'umiliazione che un disservizio quello che denunciano i tanti pensionati che ritirano il loro assegno Inps alle poste di Valpromaro. Un ufficio postale utilizzato da tanti residenti delle Seimiglia, ma anche dei paesini del versante massarosese. A tutti i pensionati è stato consegnato un piccolo calendario, stampato su un foglio di carta semplice. Mese per mese si indica il giorno utile per andare a ritirare la pensione. L'ipotetico signor Agnelli o l'altrettanto ipotetico signor Antonini non avranno problemi. I primi a ritirare l'assegno sono proprio quelli che hanno un cognome che inizia per A (in genere tra il 2 e il 4 del mese). Ma più si scorre l'alfabeto più i tempi si allungano. Fino ad arrivare alle lettere R, S, T, U, V e Z. Questi sfortunati anziani non vedono la pensione prima del 9. Ma a volte (come nel mese di gennaio) addirittura il 12 del mese. Il sistema di pagamento manda su tutte le furie anche un consigliere comunale della maggioranza, Michele Rugani. «Non è ammissibile - dice l'esponente dell'Udc - che le pensioni vengano pagate quasi a metà mese. Anche perché gli anziani hanno affitti e bollette da pagare». Rugani non va certo per il sottile nel suo giudizio sulle poste. «Pagano le pensioni il primo del mese - denuncia - solo a quelle persone che hanno un conto postale. Se si vuole la pensione per tempo ti obbligano ad aprire un conto da loro. Questo non è tollerabile».
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