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Versilia

Portone, stop all'impianto Ersu Il sindaco non firma la deroga e chiede aiuto alla Provincia

<b>RIFIUTI.</b> L&#146;impianto al portone che seleziona e vende carta, cartone, vetro e plastica riciclate
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RIFIUTI. L’impianto al portone che seleziona e vende carta, cartone, vetro e plastica riciclate

Bloccato il trattamento della differenizata, in dodici rischiano il posto Oggi il consulto tecnico. Il Pdl all'attacco: «Lombardi si dimetta subito»

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 PIETRASANTA. Bloccato l'impianto che seleziona, pulisce, impacca carta, plastica e altro materiale raccolto con la differenziata nei cinque Comuni serviti dalla Ersu spa. L'impianto è nato poco più di un anno fa in un capannone nell'area artigianale del Portone e finora ha funzionato grazie ad ordinanze ad hoc dell'amministrazione comunale in attesa che la Provincia perfezioni l'autorizzazione. La firma in calce all'ordinanza finora era quella dell'ex vicesindaco Alberto Giovannetti. Il sindaco Domenico Lombardi ha comunicato agli altri colleghi che non intende firmare una ulteriore deroga e ha chiesto, e ottenuto, l'intervento della Provincia.  Il presidente Stefano Baccelli già da oggi chiamerà i tecnici a consulto con l'obiettivo di arrivare almeno ad una autorizzazione provvisoria. Il blocco dell'impianto rischia di causare anche un grave danno economico ai Comuni (di Ersu fanno parte Pietrasanta, Seravezza, Forte, Stazzema e Massarosa: il presidente è il massarosese Alberto Ramacciotti) visto che l'impianto del Portone ha portato in questo anno grossi benefici (si parla di quasi 1,2 milioni). Da una parte consente ai Comuni di inviare meno rifiuti all'inceneritore e dall'altra il sistema avanzato di selezione permette di mettere sul mercato direttamente un buon prodotto da riuso: insomma l'impianto produce anche un utile.  Quanto durerà il blocco? «Speriamo poco. Abbiamo una settimana di autonomia - spiega il presidente Ramacciotti - Lavoreremo a "porte chiuse" per la pulizia e la sicurezza. Proveremo nel frattempo a stoccare altrove il materiale, ma poi dovremo giocoforza fare accordi con altre società e sobbarcarci non pochi oneri per il costo del tarsporto. Abbiamo fiducia nell'intervemnto della Provincia. Chiamerò subito i sindacati: certamente, anche in vista dell'estate, una parte dei lavoratori potranno essere subito riassorbiti, per altri utilizzeremo ferie e altri istituti per prendere tempo».  E il sindaco Lombardi? «Spero e credo in una soluzione in tempi rapidi visto anche il rapoido intervento della Provincia - dice - Non voglio entrare nei particolari ma dico solo che non c'erano le consizioni per una ulteriore deroga».  Particolarmente duro con il neosindaco, il capogruppo del Pdl Alberto Giovannetti. «Lombardi non è mai stato un campione di coraggio, questo lo sanno anche quelli della sua maggioranza, ma non firmare o comunque rimandare una firma per un provvedimento che manda a casa 10, 12, persone e che costituisce un serio aggravio di costi per il nostro Comune, e non solo per il nostro Comune, è fatto inaccettabile. Il sottoscritto, a nome della maggioranza Mallegni, in passato aveva firmato la proroga all'attività dell'impianto in questione, assumendosi tutte le responsabilità del caso. Perché amministrare significa proprio assumersi le responsabilità, caricarsi di doveri e impegni andando talvolta oltre i consigli dell'ufficio di turno, perché devi pensare a tutelare, su tutto, la comunità. Lombardi - continua Giovannetti - adora fare il sindaco, questo è noto, ma se pensa che sia solo lì per tagliare qualche nastro o fare passerella e ricevere applausi allora ha sbagliato tutto. La sua titubanza nel firmare questo atto ha innervosito non poco i suoi colleghi sindaci: vada a chiedere a Neri o Buratti o ancora a Mallegni, quante volte hanno dovuto sottoscrivere documenti su cui pesavano dubbi ed interpretazioni, ma lo hanno fatto, e mi ripeto, perché il primo obiettivo di un sindaco resta quello di tutelare gli interessi della gente. Bloccare l'attività dell'impianto demandato al differenziato, è stato un grave errore, un gesto da irresponsabili. Lombardi farebbe bene, visto che non è in grado di assolvere questi impegni, a dimettersi. Subito».

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di Redazione web