Sicurezza
Assalto alla sede dell'Auser
Simone Tonini /
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La sede dellAuser di Pietrasanta e i danni agli infissi fatti dai ladri Danni agli infissi, rubate delle medaglie
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PIETRASANTA. Brutta sorpresa per l'Auser Filo d'Argento. Nella notte del 1 maggio la sede di via Bernini, che accoglie anche la Rosa Bianca, territoriale dell'Auser e Asscociazione Carabinieri, è stata presa d'assalto da ignoti (non è ancora chiaro se si è trattato di un singolo malvivente o di una banda) che hanno danneggiato porte, finestre, infissi e mobili. Un gesto ignobile e deprecabile anche perché nel mirino sono finite associazioni che si occupano di volontariato grazie alle quali tante persone del territorio possono usufruire di importanti servizi alla persona. «E' la seconda volta nel giro di un paio d'anni che nella nostra sede entrano i ladri», dice con amarezza la presidente, Manuela Bini. «Qua dentro non c'è nulla da rubare e non si capisce il perché di questo gesto. Gli armadietti sono chiusi a chiave, il cellulare di servizio è rimasto sul tavolo. L'unica cosa che hanno preso sono alcune medaglie dei Carabinieri, forse perché di metallo luccicante». La presidente dell'Auser Filo d'Argento di Pietrasanta è sconsolata. «Le nostre volontarie in questi giorni erano impegnate con Marina in Fiore, domenica prossima ci sarà il Mercatino dei Ragazzi a Pietrasanta, tutte iniziative che servono per tirare su qualche soldo da investire nei servizi». L'obiettivo del mercatino era attrezzare la vettura dell'Auser per consentire il trasporto dei disabili: adesso a questa spesa si aggiunge quella necessaria per riparare i danni provocati dai ladri. «Le porte sono state danneggiate, così come la finestra che è stata forzata per entrare. Quindi i ladri si sono introdotti in ogni stanza, che era chiusa, per vedere cosa ci fosse dentro trovando ben poco se non le medaglie dei Carabineri». E' presto per fare una stima ma si ritiene che servirà qualche migliaio di euro per sostituire gli infissi danneggiati. «Provvederemo alle riparazioni necessarie - aggiunge Bini, con la tenacia che contraddistingue l'Auser - e poi dai prossimi giorni la sede tornerà ad essere pienamente funzionale». Resta una domanda: chissà cosa ha spinto a derubare una sede di associazioni, meritorie e benvolute dalla cittadinanza.
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