Sicurezza
Strage, Rossi al Governo: ecco il conto di vittime e feriti
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DIECI MESI. Tre momenti della fiaccolata di giovedì sera2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Meno di ventiquattro ore. È il tempo impiegato dal presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Enrico Rossi, per rispondere al Governo in cerca di cifre su morti e feriti nella strage di via Ponchielli, il 29 giugno scorso. Grazie ai dati forniti con estrema rapidità dalla Asl Versilia, il risultato è il seguente: «Per ciò che interessa alla commissione bilancio della Camera l'esplosione del treno carico di Gpl ha provocato 32 morti, 9 feriti lievi e 13 feriti gravi o gravissimi». Ora non sono più necessari 21 giorni di commissione tecnica. Lo stop al provvedimento per stanziare 20 milioni da destinare a Viareggio (10 per familiari delle vittime, feriti e danneggiati e 10 per la ricostruzione) era arrivato nella serata di giovedì da Giuseppe Vegas, sottosegretario all'economia, al termine della riunione della commissione bilancio. Per stabilire la cifra da erogare, il governo aveva bisogno dei numeri di morti e feriti. Numeri che, da ieri, sono a disposizione. I pazienti deceduti - è la nota redatta dalla Asl - complessivamente risultano essere 31. Dei quali 13 direttamente sul luogo dell'evento (13) e 18 durante il ricovero presso le strutture ospedaliere. La 32º vittima risulta essere una paziente deceduta presso il proprio domicilio a causa di un arresto cardiaco. Accusato subito dopo essere scesa in strada, sull'Aurelia, dove scorreva l'orrore. I pazienti ancora ricoverati sono due - prosegue la nota - «uno dei quali è assistito presso il Centro riabilitativo "Don Gnocchi" di Milano e l'altro è tuttora ricoverato presso il Cto di Torino». I pazienti dimessi dalle strutture ospedaliere «risultano 19, di cui 9 entro le 24 ore dal Pronto soccorso dell'ospedale Versilia e 10 dimessi dai reparti del Versilia e dagli altri ospedali». Dai dati della Asl, ecco il riepilogo della Regione: numero dei morti 32, dei quali 13 deceduti immediatamente in zona in seguito all'esplosione; uno giunto morto al Pronto soccorso; 18 deceduti dopo il ricovero in vari ospedali d'Italia. Per chi non ha ancora capito che cosa è successo quella maledetta notte, ecco il conto dei feriti arrivati al Versilia grazie alla macchina dei soccorsi: quaranta corpi martoriati, di cui 25 classificati in codice rosso (gravi in immediato pericolo di vita), 31 in totale in gravissime o gravi condizioni, 9 feriti leggermente. Dei 31 in gravi o gravissime condizioni, 18 sono i morti e 13 i sopravvissuti all'inferno.
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