Proteste
Integrazione, un premio alle ditte
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PREMIO ALVEARE. La presentazione del bando 2010 per le aziende e in basso il presidente Francesco Sodini Il riconoscimento dell'Alveare ai migliori progetti aziendali
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CAMAIORE. «L'integrazione passa dal lavoro». E' il tema, dall'alto contenuto sociale, della sesta edizione del premio L'Alveare. Il riconoscimento, che il Consorzio delle Bocchette conferisce alle migliori aziende e attività produttive operanti in Versilia. Ieri la presentazione della premiazione, che avverrà il 4 settembre nell'ambito del Bocchette Expo'. «Abbiamo deciso di dedicare il premio - ha detto il presidente Francesco Sodini - alle realtà imprenditoriali, che hanno saputo mettere in pratica i principi di pari opportunità e integrazione tra i lavoratori, cercando di ridurre le disparità sulla razza, o sull'origine etnica». I lavoratori non italiani, anche in Versilia, sono una fetta consistente della forza lavoro. Da noi, rispetto ad altre zone del Paese, non ci sono mai state criticità, o tensioni. «Dobbiamo, però, fare un ulteriore passo in avanti - ha detto il presidente del comitato tecnico scientifico del premio, prof. Tommaso Fanfani - Capire che l'operaio specializzato, o l'ingegnere che viene da un altro paese, è un valore aggiunto, offre all'impresa prospettive di sviluppo e innovazione inaspettate». I presenti - rappresentanti del mondo delle istituzioni, tra cui gli onorevoli Nedo Poli e Manuela Granaiola, e dell'imprenditoria - hanno sottolineato la valenza sociale ed etica del premio l'Alveare. Quest'anno il tema è importante. Non meno lo è stato negli anni passati, quando si sono premiate le migliori attività attente al passaggio generazionale dell'attività, alle norme su sicurezza, innovazione. Parole di elogio per il tema scelto anche dall'assessore provinciale Simonetti («Il sudore, sulla pelle, ha tutto lo stesso colore») e di quello comunale alle attività produttive Riccardo Micheli. Che ha lanciato un appello. «In un periodo di crisi, come questo - ha detto Micheli - le banche devono snellire le pratiche per dare finanziamenti alle imprese. Altrimenti, non ripartirà mai l'economia». Un tema caro - quello dell'integrazione di immigrati nel mondo del lavoro - a Stefano Varia, presidente di Unce, che ha ricordato che nelle imprese edili il 20% di manodopera (regolare) è di extracomunitari. M.P.
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