La manifestazione
«Affitti esagerati nel centro»
Luca Basile
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Lo stabile in vendita in via Mazzini: il negozio B&C va in via Stagi Bartoli costretto a trasferirsi: l'intero palazzo va in vendita
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PIETRASANTA. 32 anni fa via Mazzini era già salotto privilegiato del centro storico cittadino. «Avevo un negozio in via Stagi e pagavo un canone d'affitto mensile pari a 25 mila lire. Decisi di trasferirmi in via di Mezzo (via Mazzini, ndr), con visuale su piazza Duomo. Mi chiesero 200 mila lire al mese. Una somma da brivido per quei tempi. Dissi, però, di sì. Ne è valsa la pena». Carlo Bartoli, anima del negozio B&C, nei prossimi giorni, a chiusura di un percorso intrapreso 3 decenni fa, tornerà in via Stagi, a vendere capi di abbigliamento casual, di marca e ancora giovanili. Bye bye via Mazzini, per un trasloco obbligato. «Contratto di locazione scaduto, me ne devo andare. E' motivo di dispiacere, ma così va la vita e bisogna farsene una ragione. I proprietari dello stabile hanno messo in vendita tutto il palazzo nel suo insieme (il palazzo è di proprietà della Centrum srl società del gruppo Finedil, ndr). Decisione legittima, per carità, però speriamo bene». Come speriamo bene? «Ma sì, è già successo - spiega Bartoli - Non rinnovi il contratto d'affitto al negoziante di turno, decidi di vendere l'immobile e, poi, in attesa dell'acquirente giusto, la sede commerciale resta vuota. Se così fosse, e mi auguro di no, ne risentirebbe il tessuto commerciale del centro cittadino e si renderebbe necessario un qualsiasi strumento amministrativo per tutelare il sistema e l'immagine della città. E comunque, non è un mio problema. Ho 67 anni, ci metterò sudore e cuore per avviare il nuovo B&C di via Stagi, poi mi dedicherò ai nipoti, lasciando ai giovani di famiglia il lavoro da portare avanti. Le premesse per fare bene ci sono tutte, questa è una piazza importante, di sicuro valore commerciale, anche se il momento, nel suo insieme, è tutt'altro che semplice». Parole che fanno volume, perdendosi, poi, nel ricordo. «Negli anni '70 e '80, si lavorava molto. In realtà, in quel periodo, la concorrenza era limitata e, quindi, riuscivi a mantenere una sorta di posizione di privilegio sul mercato. Con gli anni, pur in un contesto di valorizzazione crescente di Pietrasanta, la crisi si è insinuata anche nella nostra zona, deflagrando, poi, di recente. La verità è che conosco colleghi che, per pochi metri quadrati affittati nel cuore della città, pagano anche 2000 euro al mese. Ma dove vai, di questi tempi, se hai già sulle spalle un canone così oneroso? E, infatti, assisti ad una girandola di aperture e chiusure, nel breve volgere di tempo, di varie attività. Credo che, alla fine della giostra, l'unica soluzione sia quella di un ritorno alla conduzione familiare dei negozi. Se fai così, ti difendi, in caso contrario rischi semplicemente di affondare. Questo, come premessa generale, poi, come detto, Pietrasanta è piazza importante ed il sottoscritto si augura il meglio per questo centro cittadino». «Nei limiti del possibile - rilancia infine Carlo Bartoli - darò sempre il mio contributo, fermo restando che un'epoca è al tramonto, che una ridiscussione degli affitti va fatta e che serviranno molti sacrifici ed ottime idee per reggere la concorrenza».
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