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Versilia

Lazzerini: chiedo di tutelare i posti di lavoro

Piscina, c'è il bando di gara Affidamento solo per due anni

D.F.
La piscina comunale
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La piscina comunale

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 VIAREGGIO. È aggiornata a questa mattina alle 9 la commissione consiliare sport (presidente Ratti) che deve completare l'analisi del bando per la gestione della piscina comunale. Bando che deve essere necessariamente operativo entro il 6 aprile, affinché la Viareggio patrimonio possa procedere con la proroga (sei mesi secondo la società, fino alla fine di giugno secondo la comunicazione data dal Comune e mai smentita) agli attuali gestori.  Tra i punti sui quali i consiglieri hanno chiesto maggiori delucidazioni - sottolinea Andrea Palestini (Pd) che è anche il presidente della commissione di controllo sulla Viareggio patrimonio, il periodo di soli due anni per i quali viene dato l'appalto, secondo il nuovo bando.  I soggetti ammessi a partecipare sono quelli previsti dalla legge regionale: società sportive, associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e federazioni sportive nazionali, attivi nelle discipline natatorie, subacque e di pesca sportiva, anche riuniti in consorzio o in forma di associazioni temporanee di impresa.  Oltre alla gestione della piscina, il bando preveda che ai futuri gestori venga affidato anche il bar interno. Il canone minimo previsto viene fissato in 42mila euro più Iva, posto a base di gara e soggetto a rialzo. L'aggiudicazione sarà effettuata con il criterio dell'offerta economica più vantaggiosa. Per la partecipazione alla gara i concorrenti dovranno costituire apposita cauzione provvisoria, mediante fidejussione bancaria o assicurativa per un importo di 4200 euro, pari al 5% della base d'asta.  «Quello che ci sta più a cuore - ha ribadito in commissione la consigliera del gruppo misto, Isaliana Lazzerini - è quello della tutela di coloro che offrono la propria professionalità a servizio del buon risultato di questo importante sport: il nuoto per favorire l'aggregazione e l'inserimento di giovani, ragazzi, diversamente abili e anziani in ambito sportivo. Nel bando di gara non è prevista questa tutela, quindi qualora dovesse vincere un'altra società o associazione, diversa dall'attuale gestore, tutte le persone che lavorano da anni nell'impianto si troverebbero senza lavoro. Chiediamo dunque che venga aggiunta la garanzia di lavoro per chi ha già lavorato nell'impianto con professionalità e continuità, perché non venga ad aumentare la disoccupazione che oggi attanaglia specialmente i più giovani tra i nostri cittadini».  Su questo punto, però, la Viareggio patrimonio - per bocca del consigliere di amministrazione Stefano Lazzeri - è tornata a ribadire di non essere disponibile. La parola finale, dunque, nel confronto in commissione sport di questa mattina.

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