Sicurezza
In tredici con la poltrona assicurata
Luca Cinotti
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FIATO SOSPESO. Unurna elettorale Lombardi-Spina: due ipotesi per la composizione del consiglio
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PIETRASANTA. Alla faccia di chi pensa che il numero 13 porti male: tanti sono, infatti, gli aspiranti consiglieri comunali che un posto l'avranno, sia che al ballottaggio vinca Domenico Lombardi, sia che la spunti Daniele Spina. Apparentamento o accordo. Le simulazioni che presentiamo in questa pagina prendono in considerazione le ipotesi più semplici, senza alcun apparentamento. La legge elettorale per i comuni, infatti, prevede la possibilità che, al più tardi entro domenica prossima, i due candidati al ballottaggio firmino un documento di convergenza. In questo caso la lista apparentata entra a far parte a pieno titolo della coalizione che appoggia il candidato. Tuttavia è ovviamente possibile anche un accordo non formale con una semplice "investitura" di uno dei due candidati: in questo caso non c'è alcun cambiamento nella divisione dei seggi. I sicuri. In ogni caso, come si vede dai grafici, ci sono alcuni nomi che appaiono sicuri di entrare in consiglio. Nel Partito democratico, ad esempio, sembra cosa fatta per Mori, Forassipei, Lippi e Lucchetti. Certo, lo scenario cambia completamente in caso di vittoria dell'uno o dell'altro: se la spunterà Lombardi il Pd avrà 9 consiglieri e uno a testa spetterà a Rifondazione, Pietrasanta Civica-Sel e Idv. Se vincerà Spina, invece, il Pdl potrà contare sulla maggioranza assoluta: 11 consiglieri su 21, al quale si aggiungerà un eletto dell'Udc. In caso di affermazione del centrodestra spariranno dal consiglio i rappresentanti di Iv e Pietrasanta Civica. Per quanto riguarda il "terzo polo", Marchi siederà di diritto in consiglio. Per i giochi del sistema di calcolo, poi, sarà avvantaggiato in caso di vittoria di Lombardi, portando a casa altri due consiglieri; la sua pattuglia sarà invece di un rappresentante (l'ex presidente Gabriele Marchetti) se vincerà Spina. Out. Rimangono fuori dalla spartizione, per motivi diversi, Fontana e Sorbo. Il primo perché non ha raggiunto la soglia di sbarramento del 3%. Il secondo perché - anche se l'ha superata - non ha ottenuto abbastanza voti per aver diritto a un seggio. Avvertenze ai naviganti. Tutti questi ragionamenti devono, però, tener conto di due fattori. Il primo è l'eventualità che i consiglieri diventino assessori con surroga dei migliori non eletti: sperano fra gli altri, nel Pd, Davini e Giambastiani e nel Pdl Bonfigli e Carlo Bartoli. Infine, c'è sempre la possibilità di un (seppur minimo) riconteggio dei voti: visto che ci sono seggi assegnati al fotofinish, questo potrebbe influire non poco.
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