Il Tirreno

Versilia

L’ALTRA VERSIONE

«Voglio raccontare quello che vidi»

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 VIAREGGIO. Davanti al tribunale di Lucca, per due giorni, ci sarà anche Alessandra Biancalana, la compagna di Antonio Farnocchia, polverizzato dall'esplosione mentre andava al lavoro in bicicletta. Dalla finestra, quella notte, vide cosa accadeva in stazione. E la sua versione non combacia con le ricostruzioni ufficiali. «Sono un testimone oculare - racconta - e per questo ho inviato una memoria con quello che ho visto sia al Procuratore capo di Lucca, Cicala, che al Procuratore generale della Toscana, Dieidda, che non mi ha ricevuto. Nonostante avesse dichiarato di essere a disposizione». Il racconto di Alessandra, fatto al "Tirreno" subito dopo la strage, è quello dei minuti trascorsi alla finestra per salutare il proprio uomo, e padre della sua bambina, che come tutte le sere andava al lavoro percorrendo la passerella pedonale: «È stato un treno passeggeri in manovra ad urtare le cisterne che erano ferme a ridosso di via Ponchielli fin dall'ora di cena. Questo è quello che ho visto con i miei occhi e questo è quanto voglio raccontare a chi indaga».

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