Il Tirreno

Versilia

Regionali, grande balzo in avanti del Pd

Un seggio aperto a Pietrasanta
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Un seggio aperto a Pietrasanta

Decuplicano le forze Lega e Italia dei Valori. Il Pdl perde 1600 voti

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 PIETRASANTA. Una notte da dietrologi a studiare e commutare i dati delle elezioni regionali in possibili dati delle comunali. Un esercizio inevitabile ma allo stesso tempo fine a se stesso visto che stamani alle 8 comincia lo spoglio delle schede valide per decretare il nome del sindaco. Verso mezzogiorno, salvo complicazioni, il verdetto delle comunali sarà chiaro. Intanto, sindaco subito (coalizione con più del 50%) o ballottaggio?  Le regionali lanciano il centrosinistra verso il 49%, un limite utile anche per far sognare la vittoria subito a Domenico Lombardi dato che il 51% delle forze di centrodestra è ultrafrazionato alle comunali (dove sono in campo le liste civiche di Moreno Fontana e Ermanno Sorbo che attingeranno a destra come a sinistra).  I dati certi dicono che il Pdl ha ottenuto 4386 voti (35,67%) quando nel 2005 i voti sommati di Forza Italia e An danno quota 5930 voti. Un taglio di quasi 1600 voti. L'Udc ha preso 548 voti ora e 533 nel 2005. In netta crescita invece la Lega Nord con 1216 voti contro i 153 del 2005, quasi decuplicata la sua forza. A sinistra, c'è il netto balzo in avanti del Pd: ha ottenuto 3844 voti (31,26) quando nel 2005, come Ulivo ne prese solo 2814. Poi il fenomeno Di Pietro: l'Idv tocca quota 964 voti pari al 7,8%, nel 2005 aveva 77 voti. Chi perde è invece l'ala più a sinistra dello schieramento. La Federazione della sinistra ha preso 887 voti (7,2%), Sinistra ecologia 351 voti (2,8%). Nel 2005 i Verdi avevano 459 voti, il Pdci 974, Rc 1015: in totale un blocco da 2448 voti che ora si sono ridotti a 1238.

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