La protesta
Il bianco dell'estate? Vermentino di Luni Bene i vini versiliesi
Paolo Lombardi
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Tanta curiosità per la mostra delle etichette d’autore: c’è chi la vuole esportare a RomaTre giorni da grandi numeri per la seconda edizione del Versilia Wine Art Festival: 11.000 persone ad affollare i "cortili enologici" della kermesse, 7.000 coloro che hanno degustato i vini nazionali ed internazionali all'interno delle tensostrutture di piazza Duomo
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PIETRASANTA. Tre giorni da grandi numeri per la seconda edizione del Versilia Wine Art Festival: 11.000 persone ad affollare i "cortili enologici" della kermesse, 7.000 coloro che hanno degustato i vini nazionali ed internazionali all'interno delle tensostrutture di piazza Duomo, circa 4.000 i visitatori della mostra "Etichette d'autore", nella Chiesa di S.Agostino. La manifestazione ha vissuto il suo clou con la proclamazione, nella giornata di domenica, del "Vino bianco dell'estate 2010": premiazione, dove si sono distinte, in un contesto che vedeva protagoniste alcune fra le migliori etichette italiane, due aziende versiliesi. Chiostro & Gastronomia. «Il grande impatto mediatico registrato dalla manifestazione, promossa dall'amministrazione comunale con la collaborazione della nostra associazione, la Wine Art - spiegano gli organizzatori - ha, fra l'altro, portato in dote migliaia di visitatori al "Chiostro del Gusto" in S. Agostino per la degustazione dei prodotti d'eccellenza della gastronomia italiana e toscana in particolare. Particolarmente apprezzate le degustazioni di champagne e grandi vini italiani, guidate da giornalisti ed esperti enologici. Abbiamo poi proposto, in anteprima assoluta, il vino prosecco docg. Senza dimenticare, che il notevole afflusso di persone, giunte in città per il Festival, ha portato benefici anche ai ristoranti di Pietrasanta e Marina, che hanno proposto dei menù speciali con i prodotti tipici locali». Mostra. Buoni, come detto, i riscontri in termini di presenze per la mostra "Etichette d'autore", tanto che il giornalista Marco Sabellico di Gambero Rosso ha suggerito di esporre le 'Etichette' in una rassegna, apposita, a Roma. «Ci siamo immediatamente attivati per prendere al volo questa opportunità», hanno precisato i referenti di Wine Art, Gabriele Ghirlanda, Leone Ramacciotti e Gabriele Bergamini. Operatori. Soddisfatti, ma non troppo, gli operatori delle varie aziende - oltre 150 per 1.122 etichette - presenti all'interno del Palavino. C'è chi ha parlato di calo di visitatori rispetto ad un anno fa, «a parte il pomeriggio di domenica, davvero eccezionale, il movimento negli altri giorni è stato abbastanza modesto. I motivi? Forse il biglietto d'ingresso da 20 euro - 15 euro un anno fa, ndr - ha scoraggiato alcuni ed anche la concomitanza con le elezioni non ci ha certo favorito» e chi ha riscontrato anche un decremento nel volume degli affari. «Molto interesse, ma scarsa propensione all'acquisto. Anche se i contatti con potenziali nuovi clienti ci sono stati». Sta di fatto che, nel tardo pomeriggio di domenica, stands nel Chiostro e ancora banchetti del Palavino sono stati presi letteralmente d'assalto dai visitatori, per la gioia degli operatori della gastronomia, che mettevano in vendita piattini di formaggi e salumi a 5 euro l'uno. Vino bianco dell'estate. Dopo una prima scrematura di trentotto vini italiani "inediti", una commissione di esperti giornalisti, formata sempre da Marco Sabellico, Giuseppe Vaccarini - presidente dell'ASPI Associazione delle sommelierie professionale italiana -, Giuseppe Massimini - direttore di Dossier -, Luisa Chumenti - Vinit e Sinequanon - per una cerimonia presentata da Fabrizio Diolaiuti, ha decretato, fra gli 8 finalisti, come vincitore, l'azienda La Pietra del Focolare (Vermentino dei colli di Luni, Ortonovo, La Spezia) con "Solarancio 2009". Importante secondo posto per la Solatio (Ripa di Versilia), della famiglia Orlandi, con il "Solatio 2009" "Toscana IGT bianco" e ancora significativa la menzione speciale riservata alle Terre del Capitanato, famiglia Basile, Forte dei Marmi-Pietrasanta - azienda che, proprio in questi giorni, ha aperto una cantina sul territorio comunale, in località Pontearanci - con il vino "Ursone" "Uvaggio igt Toscana".
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