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Versilia

Ma è polemica

Donazioni, ecco le cifre

Matteo Tuccini
Donazioni, ecco le cifre

Un milione e 72mila euro già assegnati a 205 tra famiglie e aziende vittime della strage. Ora, sul conto corrente della Misericordia per la gestione delle donazioni private e del milione arrivato dalla Gatx, restano poco più di 14mila euro. «Qualcosa continua ad arrivare, ci saranno altre assegnazioni»

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VIAREGGIO. Un milione e 72mila euro già assegnati a 205 tra famiglie e aziende vittime della strage. Ora, sul conto corrente della Misericordia per la gestione delle donazioni private e del milione arrivato dalla Gatx, restano poco più di 14mila euro. «Qualcosa continua ad arrivare, ci saranno altre assegnazioni», afferma il presidente della Confraternita Roberto Monciatti. Ma l'argomento resta spinoso. E continua a suscitare polemiche furibonde.  A protestare, stavolta, sono le sei attività imprenditoriali della cosiddetta zona rossa. Che, di fronte all'amministrazione comunale e ai rappresentanti dell'associazione, riunitisi per presentare la documentazione completa delle donazioni, chiedono: «Perché sono stati dati 5mila euro ad ogni azienda indistintamente, quando i danni maggiori li abbiamo avuti noi che lavoravamo in via Ponchielli?». La raccolta dei fondi. Il problema, secondo questi imprenditori, è alla radice. «Quando la tragedia era appena avvenuta e si è dato il via ai primi aiuti, c'è stata un po' di confusione - dice Gianfranco Lucatelli, presidente del Comitato di via Ponchielli e titolare del negozio di parrucche che ha riaperto da poche settimane in via Fratti - è comprensibile, perché è successo qualcosa di enorme e difficile da gestire. Ma altrettanto giustificata è la nostra perplessità, per un contributo che è servito a malapena a pagare le prime spese». Lo stesso Monciatti ammette «qualche incomprensione iniziale». Ma non ci sta a subire le critiche, piovutegli addosso anche tramite messaggi poco simpatici sul cellulare: «Come associazione - sostiene - avevamo il compito di fare da collettore di questo denaro. Abbiamo lavorato in strettissima collaborazione con la commissione solidarietà e controllo, seguendone alla lettera le indicazioni; abbiamo curato ogni dettaglio. E la riprova è nel librone che consegniamo oggi (ieri, ndr) all'amministrazione, in attesa di darlo al prefetto, al presidente della Provincia e al commissario Claudio Martini».  Nel faldone, spiega Monciatti, sono riportate «tutte le ricevute, le cifre, le identità di chi ha preso i soldi. Non ci sono segreti, è tutto scritto». Da martedì prossimo, il librone sarà consultabile all'ufficio politiche sociali - anche se contiene diverse informazioni coperte dalla privacy - da ogni cittadino. Il battibecco. Giorgio Courrier, titolare di un'azienda artigiana, è arrabbiato e non lo nasconde. «È stato inutile creare una zona rossa - afferma - con 5mila euro a testa ve la siete cavata e avete risolto la questione. Non è giusto».  Il sindaco Luca Lunardini, però, replica secco: «Capisco la vostra arrabbiatura - dice - perché la tragedia è stata enorme. Ma qui stiamo parlando di donazioni. Tra il conto corrente della Misericordia e quello del Comune, la commissione solidarietà e controllo ha gestito 1 milione e 500mila euro: quelli avevamo e quelli dovevamo suddividere tra tutte le persone e le attività colpite. I rimborsi, le tasse da pagare, i mutui da sospendere sono un'altra cosa. E su quelli avrete sempre il mio appoggio e il mio sostegno».  Anche Alessandro Santini (capogruppo Pdl) difende il lavoro della commissione. «Ci sono state 21 sedute, e tutto è stato fatto chiedendo il parere dei comitati - dice - non si può dire che le scelte siano calate dall'alto».

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