Italia
«Caro signor Papa»: i messaggi a Giovanni Paolo II
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La copertina del libro Un libro di Elisabetta Lo Iacono analizza il fenomeno mediatico
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Sono passati cinque anni (2 aprile 2005) dalla morte di Papa Wojtyla, Giovanni Paolo II, ma il tempo non ha scalfito, anzi ha rafforzato, quel rapporto speciale che il pontefice aveva con la gente. Quella gente che lo voleva «Santo subito», quella gente che, ora come allora, continua a confidarsi con lui, a chiedere spiegazioni, a richiedere intercessioni. Un dialogo vero, potente. Una processione ininterrotta di persone continua tutti i giorni a visitare le Grotte vaticane dove riposano le spoglie mortali del pontefice e a lasciare sulla sua tomba fiori, oggetti e tanti, tanti biglietti. Cosa scrive la gente a Giovanni Paolo II? Elisabetta Lo Iacono, versiliese doc, giornalista e docente di giornalismo alla Pontificia facoltà teologica "Seraphicum" di Roma, ha analizzato il fenomeno in un libro di rara chiarezza, che verrà presentato oggi a Roma. Ecco «Caro signor Papa», (edizioni Messaggero Padova, 239 pagine, 15 euro), un libro testimonianza di un amore senza fine verso uno dei personaggi che ha scritto la storia di un secolo e al quale la gente si rivolge ancor oggi come a un uomo vivo, come, scrive Lo Iacono, a un uomo «depositario della saggezza propria di un nonno, della fermezza di un padre, della tenerezza di una madre, delle confidenze di un amico e della spiritualità di un santo». Elisabetta Lo Iacono ha letto migliaia di lettere, preghiere, intenzioni, ringraziamenti, dapprima sentendosi quasi in imbarazzo nel mettere mano a tutto questo materiale, «frugando tra tante vite - scrive - situazioni di dolore e di gioia, confessioni, racconti decisamente intimi». Poi però ha compreso la grande opportunità che le veniva offerta: testimoniare la solidarietà e l'intensità del rapporto tra Giovanni Paolo II e la gente. In queste pagine Lo Iacono (già autrice di altri due libri su Giovanni paolo II) è andata alla radice di questo fenomeno analizzando i messaggi depositati sulla tomba del Papa polacco e osservando i comportamenti tenuti da quanti si recano in questo luogo sacro. «Un viaggio tra testimonianze di fede, disperazione, gioia, amore - racconta Lo Iacono - La lettura dei messaggi indirizzati a Giovanni Paolo II è una di quelle esperienze che lasciano un segno profondo. Significa da una parte condividere i dubbi, le paure, le speranze e le debolezze dell'uomo moderno, dall'altra partecipare a una vera e propria comunione con papa Wojtyla, andare a fondo del suo particolare essere "trinitario" di uomo-papa-santo. Una ricerca che vuole, innanzitutto, comprendere e condividere questo dialogo quotidiano di migliaia di fedeli, naturale ed eccezionale risposta alla sua grande carica comunicativa». Il libro è inoltre arricchito da una riflessione del cardinale Angelo Comastri e da un intervento sul processo di beatificazione del postulatore monsignor Slawomir Oder; gli aspetti teologici, sociologici e mass-mediatici sono approfonditi dai contributi del cardinale Zenon Grocholewski, del sociologo Sabino Acquaviva e dal direttore di Rai Vaticano, Giuseppe De Carli.
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