Il Tirreno

Versilia

Ed esplode la festa

La Quercia sbaraglia il campo

Simone Tonini
<strong>IL “GRUPPONE” BIANCONERO.</strong> Giò Di Tonno al centro e tutti i contradaioli intorno: per la Quercia è festa grande
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IL “GRUPPONE” BIANCONERO. Giò Di Tonno al centro e tutti i contradaioli intorno: per la Quercia è festa grande

La Quercia conquista per la seconda volta consecutiva la Lira d'oro e si aggiudica la 53ª edizione del Miccio canterino con Giò Di Tonno. Che "Tutta la vita" fosse tra i brani favoriti per la vittoria finale è stato abbastanza chiaro fin dalla prima serata: nonostante il piccolo incidente di percorso

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QUERCETA. La Quercia conquista per la seconda volta consecutiva la Lira d'oro e si aggiudica la 53ª edizione del Miccio canterino con Giò Di Tonno. Che "Tutta la vita" fosse tra i brani favoriti per la vittoria finale è stato abbastanza chiaro fin dalla prima serata: nonostante il piccolo incidente di percorso (Giò Di Tonno ha saltato una strofa), la sensazione era quella di ascoltare una canzone che potesse meritare la Lira. Vittoria netta. Infatti così è andata. E a quanto sembra è un successo riconosciuto un po' da tutti: a differenza degli scorsi anni sono mancate le contestazioni di rito, quindi sembra che la classifica finale sia stata accettata dal pubblico. Una curiosità legata alla Lira (dipinta per l'undicesima volta da Fernanda Botti): sul drappo, consegnato al vincitore del Festival, è stato ritratto Michael Jackson intento a fare il Moonwalker, il passo di danza che l'ha reso celebre, con la scritta 2010- The best show: un omaggio al Re del Pop. Festa straordinaria. Il Palasport di Forte dei Marmi era gremito all'inverosimile: spalti e platea letteralmente invasi dai colori e dall'entusiasmo dei contradaioli. Importante la presenza delle forze dell'ordine, in particolare dell'Associazione nazionale dei carabinieri, disponibili a fornire indicazioni e a regolare i flussi degli spettatori. Che si tratti della finale è evidente dal clima rovente che si respira nel Palazzetto: un'atmosfera gioiosa di sana rivalità, con applausi per i propri e fischi per gli altri, sempre nel rispetto dell'avversario.  Striscioni, colori, cori da stadio per tutta la durata dello show, scanditi da un Paolino Ruffini in grande spolvero, mentre la serata viene sapientemente intervallata dagli irresistibili filmati di "Io? Doppio!", con Stallone, Luke Skywalker, lo Jedi ed altri personaggi di Hollywood che di volta in volta vengono smitizzati dall'irriverente doppiaggio in livornese di Ruffini. Ruffini super, tecnici audio no. Quella di Paolino, lo si è detto, è una scommessa vinta e non era scontato: un merito da attribuire alla Pro Loco e in particolare al presidente della commissione Festival, Marco Gianvanni, che a fine serata l'ha esclamato dal palco quasi a volersi liberare di tanta tensione. E Ruffini ha ripagato ampiamente la fiducia: tante risate (forse mai sentite così tante al Festival), applausi, coinvolgimento. Insomma non c'erano solo le canzoni, le contrade, i big, ma un vero e proprio show che ha avuto come mattatore il presentatore livornese (tra l'altro molto disponibile con i fans per foto e autografi: a fine serata non è da tutti).  Unico appunto, l'audio: non era eccellente, specialmente nella zona nord e non sono mancate le lamentele. Poi qualche tecnico della stessa ditta dovrebbe capire che è vietato fumare all'interno del Palasport, per di più se vicino ad apparecchi elettronici (e magari un maggiore rispetto verso la stampa e i lettori non guasterebbe, viste la frasi lanciate verso chi era lì a raccogliere interviste).  Un momento divertente è stato quando Ruffini ha fatto salire su palco una ragazza che aveva smarrito la pochette: immediatamente ritrovata, con tanti applausi e la sensazione di "essere in famiglia", come ha sottolineato Paolino. Il comico- presentatore ha scambiato una battuta con tutti i cantanti, mettendoli maggiormente a loro agio in attesa del verdetto finale; inoltre non c'è stato intervallo, come avrebbe voluto l'organizzazione, perché Ruffini ha improvvisato gag assieme al pubblico. I grazie. C'è stato spazio (giustamente) anche per la Pro Loco: dopo i ringraziamenti a Francesca Giannini, è stato proiettato un video che ha evidenziato la mole di lavoro necessaria per organizzare l'evento. Il presidente della Pro Loco, Franco Burroni, ha sottolineato proprio questo aspetto. «Sono state tre belle serate: un grande successo, non c'è che dire. Lo spettacolo nello spettacolo sono stati i tanti giovani contradaioli che hanno interagito con Ruffini. Scegliere lui è stata senz'altro una scommessa, divenuta realtà: la commissione ha creduto in lui con forza e il presentatore ha risposto a questa fiducia calandosi alla perfezione nella nostra realtà. Non era facile ma c'è riuscito alla grande». Specialmente dopo 25 anni di Claudio Sottili, un'eredità non di poco conto. Il tripudio bianconero. Alla fine, quando Giò Di Tonno viene proclamato vincitore, è tripudio bianconero: un anno dopo la coppia Vallesi-Abrami la Quercia porta di nuovo a casa la Lira. Un 2010 niente male: dopo Miss Palio è la seconda vittoria. E' proprio Melissa Fontanini, bellissima in abito scuro, che consegna la Lira d'oro al presidente Frediani, mentre il palco viene invaso dai contradioli. La festa può iniziare.

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