Sicurezza
AMBIENTE E DECORO
Recintare la pineta? Perché no
Donatella Francesconi
La proposta di recintare la pineta di Ponente, sostenuta dall'assessore Pastechi, raccoglie il primo consenso di peso. Confesercenti, per bocca del direttore Alessandro Cerrai, dichiara: «Se ne può discutere». A patto di aver chiara «la qualità dell'intervento ed il progetto complessivo sull'utilizzo del parco cittadino»
3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. La proposta di recintare la pineta di Ponente, sostenuta dall'assessore Pastechi, raccoglie il primo consenso di peso. Confesercenti, per bocca del direttore Alessandro Cerrai, dichiara: «Se ne può discutere». A patto di aver chiara «la qualità dell'intervento ed il progetto complessivo sull'utilizzo del parco cittadino».
A questo proposito, un'idea chiara di come stanno andando le cose la danno i gestori delle attività commerciali e ricreativi presenti in questa zona di verde pubblico. Per il quale la giunta Marcucci fece mettere nero su bianco un piano, a firma dell'architetto De Leo, al quale bisogna attenersi. Al punto che, due anni fa, i gestori dei noleggi di biciclette - ricorda - Duccio Ongini, titolare di una di queste attività - «presentarono i progetti per le strutture simili a quelle dei chioschi da adibire a rimessaggio delle due ruote, ritirarono le licenze edilizie, pagarono gli oneri di urbanizzazione». Da allora, però, «il Comune non ha fatto la propria parte». Che era quella di procedere con il frazionamento e conseguente definizione delle aree catastali. «In realtà - continuano i concessionari dei noleggi - l'amministrazione comunale ha dato l'incarico ad un geometra esterno, il quale si è presentato per le misurazioni e poi non si è più fatto vedere». L'intoppo sembrerebbe essere determinato «dalle piante da abbattere». Elemento che - ironizzano gli interessati - non è proprio una sorpresa visto che di una pineta si tratta. «Tra un anno - conclude Ongini - scadono i nostri permessi, per i quali abbiamo già pagato, senza aver potuto procedere». Dopo i noleggi, stessa strada dovrebbero seguire i concessionari delle aree riservate ai giochi per i bambini. I concessionari chiedono di «riprendere subito il confronto su questo aspetto»: anche adeguare le strutture, come previsto dal Piano, sarebbe un modo per recuperare decoro e funzionalità del parco.
Per il resto, le voci degli operatori commerciali suonano una sola canzone: alberi potati e lasciati in giro per la pineta, cestini e cassonetti sempre pieni di rifiuti, i fossi utilizzati come discarica per i sacchetti della spazzatura, vialetti interni troppo bui, bagni pubblici chiusi e ormai inservibili auto che scorazzano e fanno danni. Autorizzate dall'amministrazione comunale «che ha portato al 31 maggio la validità dei permessi per i mezzi a motore diretti a Trocadero e Pino sul tetto». Confesercenti si dice «contraria» alla presenza delle auto in pineta «sia d'estate che d'inverno» ed i concessionari dei chioschi espongono le proprie ragioni: «Da due anni chiediamo ai vigili che vengano rimessi i lucchetti alla sbarra. L'altra settimana - racconta Rosita Bonuccelli - ho subito il furto di quattro tavoli e di tutte le sedie. Portate via con un mezzo a motore che aveva lasciato i segni evidenti del suo passaggio». Senza contare «l'eccessiva velocità con la quale, anche di giorno, le auto passano da viale Capponi».
Per discutere della situazione attuale e delle proposte possibile per migliorare, Confesercenti ha convocato per l'8 aprile un incontro pubblico con la partecipazione del sindaco Lunardini e del direttore dell'Apt Massimo Lucchesi.
A questo proposito, un'idea chiara di come stanno andando le cose la danno i gestori delle attività commerciali e ricreativi presenti in questa zona di verde pubblico. Per il quale la giunta Marcucci fece mettere nero su bianco un piano, a firma dell'architetto De Leo, al quale bisogna attenersi. Al punto che, due anni fa, i gestori dei noleggi di biciclette - ricorda - Duccio Ongini, titolare di una di queste attività - «presentarono i progetti per le strutture simili a quelle dei chioschi da adibire a rimessaggio delle due ruote, ritirarono le licenze edilizie, pagarono gli oneri di urbanizzazione». Da allora, però, «il Comune non ha fatto la propria parte». Che era quella di procedere con il frazionamento e conseguente definizione delle aree catastali. «In realtà - continuano i concessionari dei noleggi - l'amministrazione comunale ha dato l'incarico ad un geometra esterno, il quale si è presentato per le misurazioni e poi non si è più fatto vedere». L'intoppo sembrerebbe essere determinato «dalle piante da abbattere». Elemento che - ironizzano gli interessati - non è proprio una sorpresa visto che di una pineta si tratta. «Tra un anno - conclude Ongini - scadono i nostri permessi, per i quali abbiamo già pagato, senza aver potuto procedere». Dopo i noleggi, stessa strada dovrebbero seguire i concessionari delle aree riservate ai giochi per i bambini. I concessionari chiedono di «riprendere subito il confronto su questo aspetto»: anche adeguare le strutture, come previsto dal Piano, sarebbe un modo per recuperare decoro e funzionalità del parco.
Per il resto, le voci degli operatori commerciali suonano una sola canzone: alberi potati e lasciati in giro per la pineta, cestini e cassonetti sempre pieni di rifiuti, i fossi utilizzati come discarica per i sacchetti della spazzatura, vialetti interni troppo bui, bagni pubblici chiusi e ormai inservibili auto che scorazzano e fanno danni. Autorizzate dall'amministrazione comunale «che ha portato al 31 maggio la validità dei permessi per i mezzi a motore diretti a Trocadero e Pino sul tetto». Confesercenti si dice «contraria» alla presenza delle auto in pineta «sia d'estate che d'inverno» ed i concessionari dei chioschi espongono le proprie ragioni: «Da due anni chiediamo ai vigili che vengano rimessi i lucchetti alla sbarra. L'altra settimana - racconta Rosita Bonuccelli - ho subito il furto di quattro tavoli e di tutte le sedie. Portate via con un mezzo a motore che aveva lasciato i segni evidenti del suo passaggio». Senza contare «l'eccessiva velocità con la quale, anche di giorno, le auto passano da viale Capponi».
Per discutere della situazione attuale e delle proposte possibile per migliorare, Confesercenti ha convocato per l'8 aprile un incontro pubblico con la partecipazione del sindaco Lunardini e del direttore dell'Apt Massimo Lucchesi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
