Il dolore
Il caso
«Abbonamenti validi, orari scaduti»
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MOBILITÀ. Cambi in corso d’opera e spostarsi in bus diventa difficile«Abbiano comprato un abbonamento Vaibus valido fino a giugno 2010 sulla base di un orario pubblicizzato come in vigore fino al 13 giugno dello stesso anno. Orario che Vaibus ha arbitrariamente variato anzitempo». Marco Colzi è solo una delle voci di protesta che le variazioni a sorpresa del nuovo orario del trasporto pubblico ha sollevato
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VIAREGGIO. «Abbiano comprato un abbonamento Vaibus valido fino a giugno 2010 sulla base di un orario pubblicizzato come in vigore fino al 13 giugno dello stesso anno. Orario che Vaibus ha arbitrariamente variato anzitempo». Marco Colzi è solo una delle voci di protesta che le variazioni a sorpresa del nuovo orario del trasporto pubblico ha sollevato. E si chiede: «È troppo pretendere che venga rispettato tale impegno? Evidentemente nel nostro Paese sì». Poi Colzi continua: «Le linee 3 e 4, soppresse, non vengono interamente sostituite dalle linee 23 e 24 che non raggiungeranno più il capolinea di via Filzi. Conclusione: chi prendeva tutte le mattine il pullman per recarsi a scuola (come il figlio del sottoscritto) o al lavoro da detto capolinea non potrà più farlo (anche perché eventuali altre soluzioni oltre che più disagevoli non permetterebbero di arrivare in orario).
Abitare a Torre del Lago e dove raggiungere via Mazzini per andare al liceo scientifico può trasformarsi un'impresa impossibile. Come racconta la testimonianza della signora Bruna Picchi. «Mi è figlia è rimasta di nuovo a terra. Troppo pieno l'autobus e l'autista, per ragioni di sicurezza, non l'ha fatta salire. E così ha perso nuovamente la scuola. Quello offerto da Vaibus è un servizio inaccettabile, tanto più per chi come noi ha pagato l'abbonamento fino a giugno. E siccome so, dai racconti dei ragazzi che quello che è accaduto più volte a mia figlia non è nemmeno un caso isolato, bisogna che l'azienda di trasporto intervenga e riveda le linee o i mezzi. Insomma una soluzione ci deve pur essere». Il problema non è irrisolvibile: «La fermata di via Gramsci è una delle ultime della nuova linea 31 (a proposito, hanno cambiato orari e mezzi senza farlo sapere a nessuno: incredibile) e quindi l'autobus delle 7,10 del mattino ha già fatto il giro del paese ed è stracarico. Lo stesso succede alle 13,30, al ritorno. Tempo fa avevano messo un autobus che assicurava una certa capienza, ieri invece hanno inviato un mezzo non adeguato. E così mia figlia non è riuscita a farsi largo per salire ed è dovuta restare a terra. Per di più non ci sono corse vicine nel tempo e nemmeno nello spazio, ovvero in strade alternative raggiungibili a piedi».
Il Comune. Analoghe proteste sono arrivate, una dietro l'altra, in Municipio. Come conferma l'assessore alla mobilità, Athos Pastechi: «Desidero rassicurare gli utenti che gli uffici preposti stanno già attivamente operando sia per ascoltare le istanze dei residenti (in particolare per via Filzi, ndr) sia per contemperare le loro esigenze con le questioni che la società Vaibus deve affrontare per ottimizzare la gestione del servizio».
Tra un bus che va ed uno che non passa più, c'è anche un piccolo "giallo". L'amministrazione comunale, infatti, da una parte si dice soddisfatta delle scelte in materia di traffico extraurbano, spiegando che «le novità introdotte razionalizzano tutte le tratte extraurbane, garantendo un servizio frequente di collegamento tra tutti i comuni della Versilia e Lucca. Di fondamentale importanza è poi il potenziamento del collegamento tra i comuni stessi e l'ospedale unico. Solo per Viareggio, infatti, saranno garantite corse ogni mezz'ora, in ogni senso di marcia, per il collegamento con l'ospedale lungo la tratta Massarosa-Viareggio-Ospedale Versilia-Pietrasanta. Ma dall'altra mette le mani avanti e scrive nero su bianco: «Si precisa che parte dei bus utilizzati per l'effettuazione del nuovo servizio extraurbano di proprietà Vaibus, transitanti nei suddetti comuni versiliesi, sono stati acquistati negli anni scorsi dal Comune di Viareggio. Che può pertanto, come da contratto, impedire la circolazione di detti bus al di fuori del proprio territorio urbano».
Oggetto del contendere sembra essere la gara pubblica per l'affidamento del servizio, promossa dalla Provincia. «Al momento della sottoscrizione dell'atto di pubblicazione della gara da parte dei Comuni interessati dal nuovo assetto del trasporto pubblico - spiega una nota - dovrà essere indicata la quota economica a carico di ogni singolo Comune interessato. Tale quota dovrà obbligatoriamente tener conto della nuova redistribuzione chilometrica dei passaggi dei bus nei singoli Comuni. A Viareggio, tenendo conto di questi criteri tecnici, si avrebbe una consistente riduzione rispetto all'impegno di spesa dello scorso anno».
Insomma, «una gara pubblica che prevedesse, invece, una ripartizione delle quote economiche a carico dei singoli comuni e non tenesse conto dell'aspetto prettamente tecnico della questione, facendo riferimento ad altri parametri soggettivi, siano essi politici o di altra natura, non sarebbe certamente sottoscritta dall'amministrazione comunale di Viareggio».
Abitare a Torre del Lago e dove raggiungere via Mazzini per andare al liceo scientifico può trasformarsi un'impresa impossibile. Come racconta la testimonianza della signora Bruna Picchi. «Mi è figlia è rimasta di nuovo a terra. Troppo pieno l'autobus e l'autista, per ragioni di sicurezza, non l'ha fatta salire. E così ha perso nuovamente la scuola. Quello offerto da Vaibus è un servizio inaccettabile, tanto più per chi come noi ha pagato l'abbonamento fino a giugno. E siccome so, dai racconti dei ragazzi che quello che è accaduto più volte a mia figlia non è nemmeno un caso isolato, bisogna che l'azienda di trasporto intervenga e riveda le linee o i mezzi. Insomma una soluzione ci deve pur essere». Il problema non è irrisolvibile: «La fermata di via Gramsci è una delle ultime della nuova linea 31 (a proposito, hanno cambiato orari e mezzi senza farlo sapere a nessuno: incredibile) e quindi l'autobus delle 7,10 del mattino ha già fatto il giro del paese ed è stracarico. Lo stesso succede alle 13,30, al ritorno. Tempo fa avevano messo un autobus che assicurava una certa capienza, ieri invece hanno inviato un mezzo non adeguato. E così mia figlia non è riuscita a farsi largo per salire ed è dovuta restare a terra. Per di più non ci sono corse vicine nel tempo e nemmeno nello spazio, ovvero in strade alternative raggiungibili a piedi».
Il Comune. Analoghe proteste sono arrivate, una dietro l'altra, in Municipio. Come conferma l'assessore alla mobilità, Athos Pastechi: «Desidero rassicurare gli utenti che gli uffici preposti stanno già attivamente operando sia per ascoltare le istanze dei residenti (in particolare per via Filzi, ndr) sia per contemperare le loro esigenze con le questioni che la società Vaibus deve affrontare per ottimizzare la gestione del servizio».
Tra un bus che va ed uno che non passa più, c'è anche un piccolo "giallo". L'amministrazione comunale, infatti, da una parte si dice soddisfatta delle scelte in materia di traffico extraurbano, spiegando che «le novità introdotte razionalizzano tutte le tratte extraurbane, garantendo un servizio frequente di collegamento tra tutti i comuni della Versilia e Lucca. Di fondamentale importanza è poi il potenziamento del collegamento tra i comuni stessi e l'ospedale unico. Solo per Viareggio, infatti, saranno garantite corse ogni mezz'ora, in ogni senso di marcia, per il collegamento con l'ospedale lungo la tratta Massarosa-Viareggio-Ospedale Versilia-Pietrasanta. Ma dall'altra mette le mani avanti e scrive nero su bianco: «Si precisa che parte dei bus utilizzati per l'effettuazione del nuovo servizio extraurbano di proprietà Vaibus, transitanti nei suddetti comuni versiliesi, sono stati acquistati negli anni scorsi dal Comune di Viareggio. Che può pertanto, come da contratto, impedire la circolazione di detti bus al di fuori del proprio territorio urbano».
Oggetto del contendere sembra essere la gara pubblica per l'affidamento del servizio, promossa dalla Provincia. «Al momento della sottoscrizione dell'atto di pubblicazione della gara da parte dei Comuni interessati dal nuovo assetto del trasporto pubblico - spiega una nota - dovrà essere indicata la quota economica a carico di ogni singolo Comune interessato. Tale quota dovrà obbligatoriamente tener conto della nuova redistribuzione chilometrica dei passaggi dei bus nei singoli Comuni. A Viareggio, tenendo conto di questi criteri tecnici, si avrebbe una consistente riduzione rispetto all'impegno di spesa dello scorso anno».
Insomma, «una gara pubblica che prevedesse, invece, una ripartizione delle quote economiche a carico dei singoli comuni e non tenesse conto dell'aspetto prettamente tecnico della questione, facendo riferimento ad altri parametri soggettivi, siano essi politici o di altra natura, non sarebbe certamente sottoscritta dall'amministrazione comunale di Viareggio».
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