Il Tirreno

Versilia

MASSACIUCCOLI

Foresteria da 50 postie gite in barca sul lago

Quasi ultimata la passerella lunga 1,5 km tra la Brilla e l’Oasi
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Quasi ultimata la passerella lunga 1,5 km tra la Brilla e l’Oasi

Cresce l’offerta dell’oasi naturalistica di Massaciuccoli. Verrà utilizzato il barchino usato per il film su Puccini

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MASSAROSA. Una foresteria da 50 posti letto. Il completamento della passerella pedonale su palafitte tra i falaschi. E la possibilità di fare un giro sul lago a bordo della "Fanciulla del Lago". Sono alcuni dei progetti che vedono protagonista l'oasi naturalistica della Lipu a Massaciuccoli, destinata sempre più a divenire il centro ricettivo-turistico di punta dell'intero Comune.

Dopo la conclusione delle riprese del film "Puccini e la fanciulla" di Paolo Benvenuti il barchino (quello del Maestro, utilizzato per qualche scena) è stato lasciato in gestione alla Lipu (anche se per ora è fermo a Villa Ginori).

«Entro qualche settimana - dice Andrea Fontanelli, responsabile dell'oasi - sarà a nostra disposizione per portare i turisti, massimo 25, a fare visite guidate al lago. Contiamo di averlo già per questa primavera: prima dovranno essere montati due motori elettrici a batteria dai cantieri Checchi».
Il progetto da 50 mila euro, finanziato dal Parco, prevede anche la costruzione di un rimessaggio (con pannelli fotovoltaici sul tetto per ricaricare le pile del motore) in zona Monte Cocco (l'area dove si svolte la sagra del pesce).
«Ma visti i tempi lunghi per questo intervento, in un primo momento probabilmente stipuleremo una convenzione con Villa Ginori: lo tengono ormeggiato loro e in cambio, quando gli serve, possono utilizzarlo». Un servizio in più a quelli già offerti: le visite sui barchini (tre da 4 posti ciascuno) o sul battello (da 70 posti).

LA BRILLA. Entro maggio dovrebbe partire il quarto e ultimo lotto di lavori. Che trasformerà quell'edificio storico in una piccola foresteria, una sorta di ostello con 50 posti letto. «Adatto a gruppi o a scolaresche. Avremmo anche delle cucine - dice Fontanelli - che gli ospiti potranno utilizzare come preferiscono».

Lì dentro sorgerà anche un piccolo punto ristoro, una sala convegni, spazi espositivi e laboratori. I lavori (che prevedono anche la realizzazione di un ascensore) dovrebbero essere conclusi entro la fine del 2010. Poi probabilmente sarà una nascitura cooperativa locale (formata da Lipu, donatori di Sangue Fratres e gruppo archeologico) a gestire la struttura. Per lasciare in qualche modo alla stessa comunità locale il piacere di gestire un edificio che fa parte della storia del paese.

IL CAMMINAMENTO. Quello su palafitte è ormai completato. In questi giorni però i quattro dipendenti dell'Oasi sono alle prese con la sistemazione del boschetto che corre lungo l'argine. Quello infatti diventerà un percorso naturale che, una volta scesi dalle passerelle in legno, permetterà di arrivare fino al grande edificio.

«Stiamo ripulendo circa 700 metri da rovi e arbusti». Ultimo tassello mancante un piccolo ponte galleggiante, ad unire le due sponde (l'argine e il camminamento). A breve quindi partendo dall'ingresso dell'oasi si arriverà fino al futuro ostello, attraverso un suggestivo percorso pedonale di un chilometro e seicento metri. Incontrando, nel tragitto, quattro differenti punti di osservazione degli uccelli: due con vista sul lago, due con vista sul padule.

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