Sicurezza
CRIMINALITA'
Presi i rapinatori della sagra di Querceta
Due albanesi e un massese sarebbe gli autori del colpo alla cassiera della sagra che aveva con se 33mila euro. Ad inchiodarli, secondo quanto spiegato da ambienti investigativi, l'errore di aver lasciato nel luogo dell' aggressione una scatola di calze utilizzate per travisare i volti. Dalle indagini è emerso che sono state acquistate in un supermercato di Firenze
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FORTE DEI MARMI. Sono stati individuati dagli uomini del commissariato di polizia di Forte dei Marmi (Lucca) i tre presunti autori di una rapina messa a segno la notte tra il 27 e il 28 agosto del 2008 quando, alla cassiera della sagra del Ranocchiaio a Querceta, venne portato via l'incasso delle tre serate della festa, circa 33 mila euro.
Erano le due della notte e la cassiera fu bloccata a bordo della sua auto mentre tornava a casa, e aggredita. In azione tre malviventi col volto travisato e armati di bastone. Ad inchiodarli, secondo quanto spiegato da ambienti investigativi, l'errore di aver lasciato nel luogo dell' aggressione una scatola di calze utilizzate per travisare i volti. Dalle indagini è emerso che sono state acquistate in un supermercato di Firenze.
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Emilio Corucci della procura di Lucca, hanno portato all'individuazione di un massese considerato il basista della banda. L'uomo è attualmente detenuto nel carcere di Reggio Emilia per una rapina commessa proprio in quella città. I suoi complici sarebbero due albanesi domiciliati a Firenze e attualmente ricercati.
Erano le due della notte e la cassiera fu bloccata a bordo della sua auto mentre tornava a casa, e aggredita. In azione tre malviventi col volto travisato e armati di bastone. Ad inchiodarli, secondo quanto spiegato da ambienti investigativi, l'errore di aver lasciato nel luogo dell' aggressione una scatola di calze utilizzate per travisare i volti. Dalle indagini è emerso che sono state acquistate in un supermercato di Firenze.
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Emilio Corucci della procura di Lucca, hanno portato all'individuazione di un massese considerato il basista della banda. L'uomo è attualmente detenuto nel carcere di Reggio Emilia per una rapina commessa proprio in quella città. I suoi complici sarebbero due albanesi domiciliati a Firenze e attualmente ricercati.
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