Il Tirreno

Versilia

Parco e degli scavi archeologici

Ecco la task force per arte e natura

Matteo Tuccini
<strong>TURISMO. </strong>In alto a sinistra gli scavi dei resti romani a Massaciuccoli Sopra, visitatori all’oasi Lipu
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TURISMO. In alto a sinistra gli scavi dei resti romani a Massaciuccoli Sopra, visitatori all’oasi Lipu

Tutti uniti in un comitato. Per attirare finanziamenti e turisti. E per non pestarsi i piedi inutilmente. Comune, Parco, Lipu e Soprintendenza dei beni archeologici della Toscana si mettono a sedere e danno vita a un organismo che dovrà essere operativo al massimo

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MASSAROSA. Tutti uniti in un comitato. Per attirare finanziamenti e turisti. E per non pestarsi i piedi inutilmente. Comune, Parco, Lipu e Soprintendenza dei beni archeologici della Toscana si mettono a sedere e danno vita a un organismo che dovrà essere operativo al massimo. In sostanza, l'area naturalistica e quella degli scavi di Massaciuccoli verranno gestite in maniera coerente.

Invece di scipparsi contributi e visitatori a vicenda, le varie attrattive del territorio massarosese - e di conseguenza chi le gestisce direttamente - lavoreranno insieme. Almeno, questo è l'auspicio.

Il materiale c'è. «Parliamo di circa 34mila visitatori all'anno per l'oasi Lipu - afferma il sindaco Franco Mungai - un patrimonio notevole, che vorremmo smistare anche sull'area Massaciuccoli romana, che invece non supera i 5mila turisti all'anno».

Non solo. L'idea dell'amministrazione comunale è quella di sfruttare la realizzazione della pista cicloturistica Puccini (che unirà Massaciuccoli a Cerasomma in Lucchesia) per rendere la visita sul territorio un circuito semplice, e in grado di regalare - oltre alle bellezze naturali contenute nel Parco e nell'oasi - chicche storiche per appassionati a non. Sperando che nel frattempo gli scavi proseguano e rendano l'area ancora più attrezzata per ricevere le visite.

«So bene che il padiglione oggi installato è molto contestato dai cittadini - dice Mungai - cercheremo di rimediare quanto prima con strutture adeguate al materiale espositivo».

Il comitato.
Faranno parte dell'organo tecnico - a titolo gratuito - l'assessore comunale alla cultura Riccardo Rolle, il professor Fabio Martini (responsabile scientifico nominato dal sindaco Mungai), la soprintendente per i beni archeologici toscani Fulvia Lo Schiavo, Andrea Fontanelli per la Lipu e il presidente del Parco naturale Migliarino-S. Rossore-Massaciuccoli Giancarlo Lunardi.

Gli obiettivi.
Primo, attirare contributi per i progetti. «È chiaro - dice l'assessore Rolle - che se ci presentiamo insieme a un bando siamo più credibili. E soprattutto dimostriamo che lo sviluppo di tutte le nostre ricchezze ci sta veramente a cuore. Ovviamente, dipenderà dal bando e dalle richieste che devono essere soddisfatte per poter ottenere contributi. Ma sono certo che avremmo molte chances in più».

I soldi, poi, dovranno essere spesi in maniera saggia. Ad esempio per realizzare percorsi in grado di aggiungere i vari punti d'interesse. «La segnaletica e l'informazione turistica - dice Rolle - dovranno essere chiari e coerenti». A questo dovrà pensare il comitato. Che, inoltre - si legge nel protocollo d'intesa - dovrà mettere nero su bianco il progetto scientifico e culturale, il piano di gestione, il piano finanziario, quello di valorizzazione e di comunicazione. Oltre che i rapporti con gli enti esterni.

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