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Sentenza-choc

Il Tar "delegittima" Gaia

Gaia, un’altra grana per il gestore idrico
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Gaia, un’altra grana per il gestore idrico

Tempi duri per Gaia. Il gestore del sistema idrico, secondo il Tar della Toscana, opera in maniera illegittima, visto che tale sarebbe stato l'affidiamento diretto da parte dell'Ato 1 (ne fanno parte 51 comuni, dalla Versilia, alla Lunigina, Garfagnana, Massa e parte del pistoiese, Abetone compreso)

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VIAREGGIO. Tempi duri per Gaia. Il gestore del sistema idrico, secondo il Tar della Toscana, opera in maniera illegittima, visto che tale sarebbe stato l'affidiamento diretto da parte dell'Ato 1 (ne fanno parte 51 comuni, dalla Versilia, alla Lunigina, Garfagnana, Massa e parte del pistoiese, Abetone compreso).

Il tribunale amministrativo ha deciso sulla scorta di un ricorso promosso dal Comune di Lucca contro l'Ato nei confronti di Gaia e Geal (il soggetto a maggioranza pubblica che gestisce l'acquedotto nel comune di Lucca) per l'annullamento di varie delibere tra cui quella per l'affidamento diretto a Gaia del servizio idrico.

Il Comune di Lucca in questo caso fa leva sulla corretta realizzazione del servizio idrico integrato, in quanto parte (per il 16%) dell'Ato e come socio di maggioranza di Geal. Geal e Comune hanno avuto ragione: il Tar ha disposto «la rilevata incompatibilità del servizio idrico integrato nell'Ato 1»: significa che l'Ato 1 non poteva affidare direttamente il servizio idrico ma tramite gara.

E il Tar si è pronunciato anche su un altro ricorso, prendendo una decisione che (al di là dell'eventuale appello al Consiglio di Stato), di fatto abbrevia la vita di Gaia e Geal: fino al 31 dicembre 2010 (invece di fine 2029) e fino al 31 dicembre 2011 per Geal (invece di fine 2025).

La sentenza fa seguito al ricorso di Geal contro Ato 1 e Comune di Lucca nei confronti di Gaia sulla legittimità del servizio idrico affidatole (a Geal) dai Comuni di Lucca e Pescaglia nel 1995 per una durata trentennale.

Quindi in un periodo in cui ancora non esistevano gli Ato (ambiti territoriali ottimali), enti di controllo del servizio idrico costituiti nel 2003. Nel 2004 l'Ato 1 Toscana Nord (in cui rientra territorialmente anche Lucca) aveva affidato il servizio idrico a Gaia spa, nuova società costituita da una parte dei Comuni dell'ambito, per una durata venticinquennale, quindi fino al 2029.

Geal ha impugnato una serie di deliberazioni dell'Ato 1 nell'ambito della riorganizzazione del servizio idrico, in particolare la convenzione per la gestione del servizio e il suo affidamento senza gara a Gaia spa. A questo ricorso il Tar ha risposto che, sulla base di leggi nel frattempo intervenute (il decreto Ronchi, numero 166 del 2009) Gaia non potrà continuare quello che svolge attualmente per l'Ato 1 oltre il 31 dicembre 2010, mentre Geal non potrà andare oltre il 31 dicembre 2011.

«Il quadro che ne deriva - commenta il direttore dell'Ato 1 Silvano Gattiglio - complica un po' le cose sia per il futuro di Geal che per quello di Gaia. Dovremo fare valutazioni, soprattutto alla luce della ulteriore sentenza che aspettiamo e che riguarda l'affidamento del servizio a una ditta in-house providing (letteralmente "gestione in proprio", modello di organizzazione e gestione dei servizi pubblici che le pubbliche amministrazioni adottano attraverso i propri organismi senza ricorrere al libero mercato, ndr), come è Gaia spa».
B.A.

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