Sicurezza
La protesta
Aurelia, la strada va fatta nuova
Donatella Francesconi
Torrelaghesi infuriati: chiediamo i danni e daremo vita ad azioni eclatanti. Quattro milioni e 600mila euro per rifare un chilometro e mezzo di Aurelia, tra Torre del Lago e Migliarino, là dove l'alluvione di Natale ha inzuppato il terreno creando cedimenti delle banchine.
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TORRE DEL LAGO. Quattro milioni e 600mila euro per rifare un chilometro e mezzo di Aurelia, tra Torre del Lago e Migliarino, là dove l'alluvione di Natale ha inzuppato il terreno creando cedimenti delle banchine. È il verdetto di Anas, con i tecnici impegnati ieri pomeriggio in un incontro che ha lasciato con l'amaro in bocca i cittadini di Torre del Lago. L'intervento - ha spiegato in apertura di confronto Stefano Liani, capo compartimento di Anas - potrà richiedere un anno di tempo.
Trecentossessantacinque giorni che, al termine dell'incontro, si sono ridotti almeno di quattro mesi: perché il rifacimento dell'Aurelia è compreso negli interventi dell'emergenza sancita dal Governo e, non appena arriverà l'ordinanza - specificano i tecnici Anas - «potranno essere tagliati i tempi della gara, convocando direttamente un certo numero di imprese». Resta la questione dei tempi dei lavori per il progetto «che Anas ha in fase di approvazione», come viene annunciato in una nota diffusa poche ore dopo l'incontro.
Nel frattempo, tra una ventina di giorni, il tratto disastrato di strada sarà riaperto in entrambe le direzioni, con viabilità ancora interdetta, dunque, al traffico pesante. Uno scenario, quello descritto da Anas, che ai torrelaghesi presenti in Municipio non è andato giù proprio per niente.
«Passeremo alle azioni eclatanti - annuncia Angela Lunardi a nome del Comitato dell'Argine -: perché è inaccettabile, nel 2010, un anno di chiusura per rifare un chilometro e mezzo di strada!». Lunardi, nel corso dell'assemblea, ha lanciato una «sfida» ad Anas: «Io opero nel settore e vi dico che un chilometro e mezzo di strada si ripristina con 500mila euro. Altro che quattro milioni e mezzo...Sfido Anas a dimostrare il contrario».
Le aziende tra Torre del Lago e Vecchiano non battono un chiodo, è stato detto a gran voce motivando così la richiesta di danni per tutto il periodo in cui l'Aurelia è stata chiusa e tale resterà una volta che saranno avviati i lavori di Anas. Lo stesso sindaco di Viareggio, rivolto a Liani, ha detto senza giri di parole: «I tempi non ci soddisfano. Vi invitiamo a trovare tutte le soluzioni possibili per scongiurare un periodo così lungo di strada impraticabile».
La soluzione - ha spiegato il capo compartimento di Anas - «potrebbe essere una strada nuova, di prolungamento della Variante Aurelia». I tempi per la realizzazione, anche in questo caso, non sono brevi: «Ci sono alcuni terreni da espropriare e le autorizzazioni da richiedere per legge all'Ente Parco». Nella fase di realizzazione di questa "bretella" l'Aurelia potrebbe restare aperta a doppio senso esclusi i mezzi pesanti, poi - a strada completata - potrebbero iniziare i lavori sul tratto di viabilità danneggiato dall'alluvione.
L'affollata sala del Muncipio, però, di fronte a tempi tanto lunghi e valanghe di milioni, esprime quello che è nel cuore di chi non lavora più o vede raddoppiare i tempi dei propri spostamenti: «C'avete tutti dormito su...».
Trecentossessantacinque giorni che, al termine dell'incontro, si sono ridotti almeno di quattro mesi: perché il rifacimento dell'Aurelia è compreso negli interventi dell'emergenza sancita dal Governo e, non appena arriverà l'ordinanza - specificano i tecnici Anas - «potranno essere tagliati i tempi della gara, convocando direttamente un certo numero di imprese». Resta la questione dei tempi dei lavori per il progetto «che Anas ha in fase di approvazione», come viene annunciato in una nota diffusa poche ore dopo l'incontro.
Nel frattempo, tra una ventina di giorni, il tratto disastrato di strada sarà riaperto in entrambe le direzioni, con viabilità ancora interdetta, dunque, al traffico pesante. Uno scenario, quello descritto da Anas, che ai torrelaghesi presenti in Municipio non è andato giù proprio per niente.
«Passeremo alle azioni eclatanti - annuncia Angela Lunardi a nome del Comitato dell'Argine -: perché è inaccettabile, nel 2010, un anno di chiusura per rifare un chilometro e mezzo di strada!». Lunardi, nel corso dell'assemblea, ha lanciato una «sfida» ad Anas: «Io opero nel settore e vi dico che un chilometro e mezzo di strada si ripristina con 500mila euro. Altro che quattro milioni e mezzo...Sfido Anas a dimostrare il contrario».
Le aziende tra Torre del Lago e Vecchiano non battono un chiodo, è stato detto a gran voce motivando così la richiesta di danni per tutto il periodo in cui l'Aurelia è stata chiusa e tale resterà una volta che saranno avviati i lavori di Anas. Lo stesso sindaco di Viareggio, rivolto a Liani, ha detto senza giri di parole: «I tempi non ci soddisfano. Vi invitiamo a trovare tutte le soluzioni possibili per scongiurare un periodo così lungo di strada impraticabile».
La soluzione - ha spiegato il capo compartimento di Anas - «potrebbe essere una strada nuova, di prolungamento della Variante Aurelia». I tempi per la realizzazione, anche in questo caso, non sono brevi: «Ci sono alcuni terreni da espropriare e le autorizzazioni da richiedere per legge all'Ente Parco». Nella fase di realizzazione di questa "bretella" l'Aurelia potrebbe restare aperta a doppio senso esclusi i mezzi pesanti, poi - a strada completata - potrebbero iniziare i lavori sul tratto di viabilità danneggiato dall'alluvione.
L'affollata sala del Muncipio, però, di fronte a tempi tanto lunghi e valanghe di milioni, esprime quello che è nel cuore di chi non lavora più o vede raddoppiare i tempi dei propri spostamenti: «C'avete tutti dormito su...».
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