Il Tirreno

Versilia

EMERGENZA ABITATIVA

Sfrattate anche dalla pensione: con figli e cani

Una delle sfrattate dalla pensione: ecco dove vive
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Una delle sfrattate dalla pensione: ecco dove vive

Sfratto alla pensione che ospita, dietro pagamento da parte del Comune, gli sfrattati. Ieri l'ufficiale giudiziario si è presentato in via Leonardo da Vinci, alla pensione "Villa Iana", per intimare di lasciare libero l'immobile. Che, secondo quanto spiegatoci dall'assessore al sociale Vittorio Fantoni, «viene sfrattato per morosità nonostante i pagamenti ricevuti dal Comune»

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VIAREGGIO. Sfratto alla pensione che ospita, dietro pagamento da parte del Comune, gli sfrattati. Ieri l'ufficiale giudiziario si è presentato in via Leonardo da Vinci, alla pensione "Villa Iana", per intimare di lasciare libero l'immobile. Che, secondo quanto spiegatoci dall'assessore al sociale Vittorio Fantoni, «viene sfrattato per morosità nonostante i pagamenti ricevuti dal Comune».

La commedia dell'assurdo va in scena nelle prime ore del mattino: nella pensione è ospitato un gruppo di donne, una delle quali con un figlio minore costretto in una stanza di pochi metri quadrati insieme alla madre. Quasi tutte hanno animali, cani e gatti con i quali convivono in spazi che Fantoni definisce «disumani» ed in una situazione abitativa, per dirla ancora con le parole dell'assessore, «indecorosa».

Trovare una sistemazione a queste famiglie significa occuparsi anche di assicurare loro una collocazione adatta alla presenza dei quattozampe: «Voglio rimarcare che la soluzione per l'emergenza abitativa sono gli appartamenti - insiste Fantoni su un tema che gli è caro -: sul mercato le case ci sono ed ogni giorno ricevo offerte di affitti. Ora si tratta solo di procedere velocemente con l'agenzia casa, un progetto sul quale oggi posso dire che mi segue anche l'amministrazione che rappresento».

Nei giorni scorsi Fantoni ha nuovamente incontrato tutte le associazioni del volontariato in città, mentre a Lucca ha avuto incontri in Prefettura. Il nodo da sciogliere è chi ci mette i soldi, o le case, o tutti e due. In una Fondazione che nasce e poi deve continuare a funzionare: «Il sindaco mi ha detto di andare avanti - continua l'assessore al sociale - ed ho chiesto alla Viareggio patrimonio un appoggio professionale». Ma è al mondo economico cittadino che Fantoni torna a rivolgersi, come fece un anno fa: «I signori della nautica hanno il dovere morale e civico di mettere "palanche" in questa Fondazione. Perché nella vita non si può solo avere, ma bisogna anche dare».

Sono trecento gli sfratti imminenti in città, mentre l'amministrazione ancora non è riuscita a definire il regolamento per gli affitti a canone concordato, preferendo dedicarsi ad esternalizzare l'attività dell'ufficio casa passandolo nelle mani della Viareggio patrimonio. Un'operazione sulla quale arriva un altolà anche dal sindacato interno all'ente che ricorda la legge regionale in base alla quale «non può essere appaltata la gestione della graduatoria per le case popolari. Se ciò fosse stato possibile, infatti, l'ente preposto sarebbe stato Erp che del patrimonio immobiliare pubblico è il gestore per l'intera Provincia».

L'emergenza casa, dunque, rischia di moltiplicarsi di qui a breve. Mentre tra le fila della maggioranza si parla di un possibile successore alla poltrona di Vittorio Fantono, nella persona della consigliera comunale Marina Gridelli.
D.F.

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