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Versilia

STANGATA

Acqua, stangata sulle prime case

Luca Cinotti
<strong>BOLLETTE CONTESTATE.</strong> Ancora un aumento gli utenti di Gaia
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BOLLETTE CONTESTATE. Ancora un aumento gli utenti di Gaia

Sui documenti ufficiali è scritto "Revisione straordinaria del piano d'ambito e di articolazione e modulazione tariffaria. Ma si legge stangata nella bolletta dell'acqua. Quella che colpirà, in particolare, le utenze delle prime case e che Gaia applicherà per il 2010, dopo che l'assemblea dell'Ato, a fine anno scorso, ha dato il via libera.

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VIAREGGIO. Sui documenti ufficiali è scritto "Revisione straordinaria del piano d'ambito e di articolazione e modulazione tariffaria. Ma si legge stangata nella bolletta dell'acqua. Quella che colpirà, in particolare, le utenze delle prime case e che Gaia applicherà per il 2010, dopo che l'assemblea dell'Ato, a fine anno scorso, ha dato il via libera.

Decimale più, decimale meno, il rincaro delle tariffe per gli "utenti domestici residenti" (cioè le prime case) è nell'ordine del 25%. In termini assoluti (come si legge nella tabella a fianco), una famiglia di quattro componenti che consuma 160 metri cubi l'anno e abita in un comune non montano (tutti eccetto Seravezza e Stazzema), pagherà 231,71 euro contro i 1884 e spiccioli dell'anno precedente.

Se la cavano decisamente meglio i proprietari di seconde case che si mantengono sugli stessi costi dell'anno precedente. Va anche ricordato, però, che proprio le utenze dei non residenti erano state le più colpite dai rincari fra 2009 e 2010.
Possono respirare anche le aziende, che vedono rincari tutto sommato assai limitati nell'ordine (a seconda delle fasce di consumo) di qualche decina o qualche centinaia di euro nell'arco dei dodici mesi.

C'è più di un motivo per questo salasso che arriverà nelle cassette postali dei viareggini con le prossime bollette e che, sicuramente, riattizzerà le polemiche sulla gestione del servizio idrico.
Come si legge nella relazione che accompagna le nuove tabelle dei costi, «tra le principali ragioni [...] vi sono gli scostamenti rilevati sulla domanda del servizio, sia in termini di minori volumi sia, in conseguenza, in termini di minori ricavi fatturati». Bisogna ricordare che l'adeguamento tariffario del 2007 è rimasto congelato per anni e che, fra 2008 e 2009, Gaia provò a recuperare "retroattivamente" i mancati guadagni. Un'iniziativa che scatenò le ire di tutti e fu bocciata da una sentenza del consiglio di Stato. I recuperi retroattivi vennero dunque cassati, ma quei soldi, in qualche maniera, nelle asfittiche casse di Gaia dovevano arrivare. Per questo si decise di recuperarli "spalmandoli" sulle tariffe degli anni 2010-2013. Siamo quindi di fronte al primo di quattro aumenti che ci dovremo aspettare nel prossimo futuro.

A rendere indispensabile la nuova articolazione tariffaria, poi, anche l'aggiustamento dovuto al pesante ingresso di Massa. In terzo luogo, i ricavi si discostano da quanto contenuto nel consuntivo del 2008 anche a causa dei rimborsi riconosciuti agli utenti per le cosiddette "perdite occulte".

Curioso notare infine come - proprio nella revisione del piano d'ambito dell'Ato - si legga testualmente che «i minori ricavi sono inoltre giustificati dalla contrazione del volume erogato osservata negli anni, per effetto dell'applicazione di tariffe più elevate che hanno indotto nell'utente una modifica dei comportamenti riguardo all'utilizzo della risorsa». Se passate il gioco di parole, è un po' la scoperta dell'acqua calda.

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