Il Tirreno

Versilia

FURTO

Si azzuffa col ladro e lo caccia

Matteo Tuccini
<strong>LA FUGA.</strong> Alfreda Stagi mostra i segni lasciati dal ladro
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LA FUGA. Alfreda Stagi mostra i segni lasciati dal ladro

Aprire gli occhi e vedere un estraneo davanti al letto. Sentire qualcosa che sale per la gola, e non capire se è rabbia o paura. Nel caso di Stefano Menocci ha vinto la prima. Appena ha sentito il ladro che prendeva i gioielli dal cassettone, gli è saltato alle spalle.

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MARINA. Aprire gli occhi e vedere un estraneo davanti al letto. Sentire qualcosa che sale per la gola, e non capire se è rabbia o paura. Nel caso di Stefano Menocci ha vinto la prima. Appena ha sentito il ladro che prendeva i gioielli dal cassettone, gli è saltato alle spalle.
Botte e pugni, poi il malvivente è riuscito a divincolarsi e a darsi alla fuga. Lasciando nel giardino tutta la refurtiva già presa.

Notte agitata. Resterà ben impressa nella mente della famiglia Menocci, la notte tra domenica e lunedì. Stavano dormendo tranquilli al primo piano della loro villetta di Tonfano, quando hanno ricevuto una visita sgradita.
«Erano circa le 2 - racconta Alfreda Stagi, moglie di Stefano Menocci, noto commercialista con studio nel centro di Pietrasanta - ad accorgersi della presenza del ladro è stato mio marito, che lo ha sentito mentre saliva le scale. Ha tenuto gli occhi chiusi, come se stesse ancora dormendo, e quando l'uomo ha aperto il cassettone e ha preso il mio bracciale è saltato dal letto». Nel buio della camera, è stato il tintinnio del gioiello a far capire a Menocci che era il momento di agire. E ha afferrato per la gola il ladro, senza sapere se fosse armato. «Mio marito ha avuto una gran freddezza», sospira la donna.

La zuffa. A quel punto è cominciata la colluttazione: pugni e calci, con l'estraneo - dalla corporatura, pare, piuttosto minuta - che cercava di liberarsi dall'abbraccio soffocante di Menocci. «I gemiti e i rumori mi hanno svegliata - continua Alfreda Stagi - ho guardato la scena e sono rimasta bloccata dal terrore: era come se stessi ancora dormendo e quello che vedevo fosse un brutto sogno. Non sono neppure riuscita ad accendere la luce».
Il ladro, però, si è dimostrato una vera e propria anguilla. Anzi, un'acrobata come lo definisce la stessa Stagi. «È riuscito a divincolarsi, perdendo il passamontagna che gli è stato sfilato nella foga, e con pochi balzi ha raggiunto le scale e si è precipitato giù. Mio marito lo ha visto dirigersi verso il garage e ha pensato che si fosse messo in trappola da solo». Invece, quando è arrivato al piano terra, l'amara sorpresa: per entrare nell'abitazione, il malfattore aveva segato le inferriate a protezione della finestra del garage, l'unica della casa a non avere l'allarme. E così è riuscito a scappare.

"Impresa" fallita. I coniugi, dopo essersi ripresi dallo shock, hanno chiamato il 113 e hanno iniziato a controllare la casa. E si sono accorti che il ladro - forse con l'aiuto di un complice - aveva accatastato gli oggetti sul giardino, in attesa di portarli via a "lavoro" finito. «Fortunatamente - raccontano - non avevamo cose di particolare valore in casa. Anche nel mio portafoglio, che abbiamo ritrovato sotto l'auto, a parte le carte di credito c'erano pochi spiccioli. Poi c'erano una valigetta di Stefano, che conteneva documenti, e diversi pacchi marcati Montblanc, cioè regali che ci sono stati fatti».
I Menocci, tra l'altro, dimostrano lucidità anche dopo il tentato furto. «Non vogliamo fare allarmismi, né dire che qua è impossibile vivere - affermano - è la prima volta che subiamo una cosa del genere. Se denunciamo questo episodio, però, è anche e soprattutto per dire alle persone di stare attente. Non bisogna mai abbassare la guardia».


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