La protesta
Bancarelle e... animali
La festa di San Biagiosi impadronisce del centro
Luca Basile
Trecento bancarelle per un happening a cielo aperto lungo due giorni, con il via dalle danze a partire da domani mattina. Il San Biagio 2010 è un refrain all'insegna della tradizione più consolidata di questo mondo: una fiera che da tempo assomiglia a un grande mercato, il rito della benedizione della gola in Duomo, il menù a tema proposto dai ristoranti
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PIETRASANTA. Trecento bancarelle per un happening a cielo aperto lungo due giorni, con il via dalle danze a partire da domani mattina.
Il San Biagio 2010 è un refrain all'insegna della tradizione più consolidata di questo mondo: una fiera che da tempo assomiglia a un grande mercato, il rito della benedizione della gola in Duomo, il menù a tema proposto dai ristoranti, il brulicare umano che si accompagna alla ressa nel cuore della città, le auto impossibili da parcheggiare.
E un ritorno, dopo un periodo di oblio: quello della festa agro zootecnica dalle parti di via Primo Maggio - nella sola giornata di domani, ndr - fra cavalli ed animali da cortile.
La mappa della festa è anch'essa collaudata, con piazza Crispi riservata agli stand delle associazioni di volontariato e sportive mentre in Piazza Duomo, piazza Carducci, via Oberdan, via Mazzini, piazza Statuto, piazza Matteotti, l'area del mercato ortofrutticolo e su viale Marconi troveremo merce e proposte di vario genere: abbigliamento, dolciumi, giocattoli, libri, modernariato, articoli di collezionismo.
In via Barsanti saranno ospitati invece espositori di antiquariato e artigianato, mentre l'area dedicata al luna park è stata allestita nei terreni adiacenti il Terminal Bus. Un esperimento evidentemente che funziona, quello di decentrare giostre e compagnia alle spalle della ferrovia, visto che la location è la stessa da tre anni a questa parte.
San Biagio, come noto, è il protettore delle malattie della gola: da qui il rito in Duomo dove per tutta la giornata di domani sarà esposta l'effige del Santo per il "bacio" alla reliquia e all'altare a lui dedicato. L'orario? 7.30-9 / 10-11/ 14.30-18.
Nella chiesa di Sant'Antonio si troverà invece un'immagine del Santo, una preziosa statua lignea attribuita a Jacopo della Quercia.
Sempre durante la "due giorni" è prevista l'apertura straordinaria del Museo Barsanti a Palazzo Panichi in Piazza Duomo con annessa possibilità di visite guidate. Coloro che sono interessati potranno telefonare allo 0584 283375.
Centro storico vuole però dire, anche e soprattutto, ristoranti: un classico culinario, da anni in voga, il Menù di San Biagio che vede protagonisti per tutta la settimana, o quasi, 15 ristoranti. In rassegna su tavolo pietanze tipiche versiliesi, quelle che fanno la differenza nella scala dello share del gusto per prezzi oscillanti fra i 20 e i 58 euro. Questi i ristoranti che hanno aderito all'iniziativa: Il Circo, Filippo, Il Posto, Il Gatto Nero, L'Enoteca Marcucci, La Bottega dei Piastroni, Osteria il Cerbero, Tecchia, La Volpe e l'Uva, La Locanda del Gusto, Zenzero, Doppio Modo Sushi&Grill, La Rocchetta, Osteria De' Medici, Lo Sprocco.
Il San Biagio 2010 è un refrain all'insegna della tradizione più consolidata di questo mondo: una fiera che da tempo assomiglia a un grande mercato, il rito della benedizione della gola in Duomo, il menù a tema proposto dai ristoranti, il brulicare umano che si accompagna alla ressa nel cuore della città, le auto impossibili da parcheggiare.
E un ritorno, dopo un periodo di oblio: quello della festa agro zootecnica dalle parti di via Primo Maggio - nella sola giornata di domani, ndr - fra cavalli ed animali da cortile.
La mappa della festa è anch'essa collaudata, con piazza Crispi riservata agli stand delle associazioni di volontariato e sportive mentre in Piazza Duomo, piazza Carducci, via Oberdan, via Mazzini, piazza Statuto, piazza Matteotti, l'area del mercato ortofrutticolo e su viale Marconi troveremo merce e proposte di vario genere: abbigliamento, dolciumi, giocattoli, libri, modernariato, articoli di collezionismo.
In via Barsanti saranno ospitati invece espositori di antiquariato e artigianato, mentre l'area dedicata al luna park è stata allestita nei terreni adiacenti il Terminal Bus. Un esperimento evidentemente che funziona, quello di decentrare giostre e compagnia alle spalle della ferrovia, visto che la location è la stessa da tre anni a questa parte.
San Biagio, come noto, è il protettore delle malattie della gola: da qui il rito in Duomo dove per tutta la giornata di domani sarà esposta l'effige del Santo per il "bacio" alla reliquia e all'altare a lui dedicato. L'orario? 7.30-9 / 10-11/ 14.30-18.
Nella chiesa di Sant'Antonio si troverà invece un'immagine del Santo, una preziosa statua lignea attribuita a Jacopo della Quercia.
Sempre durante la "due giorni" è prevista l'apertura straordinaria del Museo Barsanti a Palazzo Panichi in Piazza Duomo con annessa possibilità di visite guidate. Coloro che sono interessati potranno telefonare allo 0584 283375.
Centro storico vuole però dire, anche e soprattutto, ristoranti: un classico culinario, da anni in voga, il Menù di San Biagio che vede protagonisti per tutta la settimana, o quasi, 15 ristoranti. In rassegna su tavolo pietanze tipiche versiliesi, quelle che fanno la differenza nella scala dello share del gusto per prezzi oscillanti fra i 20 e i 58 euro. Questi i ristoranti che hanno aderito all'iniziativa: Il Circo, Filippo, Il Posto, Il Gatto Nero, L'Enoteca Marcucci, La Bottega dei Piastroni, Osteria il Cerbero, Tecchia, La Volpe e l'Uva, La Locanda del Gusto, Zenzero, Doppio Modo Sushi&Grill, La Rocchetta, Osteria De' Medici, Lo Sprocco.
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