Il Tirreno

Versilia

La tragedia del 29 giugno

«Indagati, ansia fra i familiari»

<strong>TRAGEDIA.</strong> La strage del 29 giugno
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TRAGEDIA. La strage del 29 giugno

«Finora la procura di Lucca non ha individuato persone da sottoporre a indagini, riguardo alla strage ferroviaria di Viareggio, creandosi così ansia nei familiari delle vittime e nella pubblica opinione»

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VIAREGGIO. «Finora la procura di Lucca non ha individuato persone da sottoporre a indagini, riguardo alla strage ferroviaria di Viareggio, creandosi così ansia nei familiari delle vittime e nella pubblica opinione».

Sono le parole del procuratore generale di Firenze, Beniamino Deidda, alla cerimonia di apertura dell'anno giudiziario. «Sento - prosegue Deidda - il bisogno di assumere pubblicamente l'impegno ad accertare con tempestività e rigore dinamica e responsabilità del disastro, tanto più che il valore di magistrati e investigatori impegnati è garanzia di proficuo lavoro. La strage di Viareggio, per le conseguenze, è il più grave incidente ferroviario del dopoguerra. Sono morte 32 persone e ingenti sono stati i danni. Le indagini sull'accertamento di fatti e responsabilità si sono presentate di estrema difficoltà, per la dinamica dell'incidente, per la farraginosità e la difficoltà d'interpretazione di una normativa tecnica abbondante e disordinata». Il Procuratore Deidda, ha fatto un cenno sui possibili effetti del cosiddetto «processo breve».
«Chi lo dirà ai familiari delle vittime di Viareggio, che lo Stato rinuncia ad accertare la verità - ha affermato il procuratore generale di Firenze Beniamino Deidda - solo perché l'indagine ed il processo si sono rivelati complicati?».

I familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009 (con 32 morti), devono avere giustizia. Il concetto è stato espresso anche dal vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, a margine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario a Firenze. «Il processo breve è all'esame del Parlamento. Mi auguro - ha così risposto a una domanda dei giornalisti, informato che fuori dall'Aula bunker c'erano alcuni familiari delle vittime che manifestavano - venga affrontato con risultati che siano apprezzati dalla gente. Chi si rivolge al tribunale per avere giustizia la deve ottenere e non può avere la registrazione dell'estinzione del reato».

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