La manifestazione
LA FESTA
Draghi, cavalieri e doloreun carnevale di satira e impegno
È arrivato anche il sole a salutare il primo corso del Canevale di Viareggio, sul circuito della Passeggiata a Mare. I tradizionali tre colpi di cannone, alle 15, hanno messo in moto gli 11 carri grandi che si contendono la vittoria. Accanto a loro sei carri piccoli, 11 mascherate di gruppo e nove maschere isolate. Zucchero ha detto che è «necessario cercare e conoscere le responsabilità di quanto è successo. I familiari delle vittime devono avere almeno questo».
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VIAREGGIO. È arrivato anche il sole a salutare il primo corso del Canevale di Viareggio, sul circuito della Passeggiata a Mare. I tradizionali tre colpi di cannone, alle 15, hanno messo in moto gli 11 carri grandi che si contendono la vittoria. Accanto a loro sei carri piccoli, 11 mascherate di gruppo e nove maschere isolate.
Uno dei protagonisti assoluti è stato il premier Silvio Berlusconi. L’ingegno e la fantasia dei maestri della cartapesta l’hanno trasformato, di volta in volta, in un Edward mani di forbice che taglia i rami della spesa pubblica, in un tribuno televisivo che muove attorno a se un mondo pronto a escludere gli ultimi e gli altri, in un novello Alice nel paese delle meraviglie (l’Italia), in un Papi-Pupo affiancato da veline ed escort assortite.
Ma, in generale, sono stati i ministri del governo gli assoluti monopolisti della satira politica: Brunetta, Maroni, Calderoli l’hanno fatta da padrona, mentre praticamente assente è stato il Partito democratico.
L’ospite di eccezione di questo primo appuntamento (gli altri quattro sono in programma il 7, 14, 16 e 21 febbraio) è stato Zucchero Fornaciari che ha ricevuto dalle mani del sindaco Luca Lunardini la cittadinanza onoraria di Viareggio.
Un legame speciale che si rinsalda, quello fra la città versiliese e il cantante emiliano che, la scorsa estate, organizzò un grande concerto di beneficenza per le vittime della strage del 29 giugno. E - proprio riguardo alla catastrofe che ha segnato la città e che ha ispirato anche uno dei carri in concorso - Zucchero ha detto che è «necessario cercare e conoscere le responsabilità di quanto è successo. I familiari delle vittime devono avere almeno questo».
Uno dei protagonisti assoluti è stato il premier Silvio Berlusconi. L’ingegno e la fantasia dei maestri della cartapesta l’hanno trasformato, di volta in volta, in un Edward mani di forbice che taglia i rami della spesa pubblica, in un tribuno televisivo che muove attorno a se un mondo pronto a escludere gli ultimi e gli altri, in un novello Alice nel paese delle meraviglie (l’Italia), in un Papi-Pupo affiancato da veline ed escort assortite.
Ma, in generale, sono stati i ministri del governo gli assoluti monopolisti della satira politica: Brunetta, Maroni, Calderoli l’hanno fatta da padrona, mentre praticamente assente è stato il Partito democratico.
L’ospite di eccezione di questo primo appuntamento (gli altri quattro sono in programma il 7, 14, 16 e 21 febbraio) è stato Zucchero Fornaciari che ha ricevuto dalle mani del sindaco Luca Lunardini la cittadinanza onoraria di Viareggio.
Un legame speciale che si rinsalda, quello fra la città versiliese e il cantante emiliano che, la scorsa estate, organizzò un grande concerto di beneficenza per le vittime della strage del 29 giugno. E - proprio riguardo alla catastrofe che ha segnato la città e che ha ispirato anche uno dei carri in concorso - Zucchero ha detto che è «necessario cercare e conoscere le responsabilità di quanto è successo. I familiari delle vittime devono avere almeno questo».
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