Sicurezza
IL LAVORO CHE RIPARTE
Sorpresa, le aziende riassumono
Matteo Tuccini
Apri il giornale e, a sorpresa, trovi delle notizie positive. Ci sono posti di lavoro in palio nella nautica. Per esser precisi, nelle piccole aziende dell'indotto. E non si cercano solo esperti artigiani, la cui professionalità è tradizionalmente ricercata. Ma pure giovani apprendisti
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VIAREGGIO. Apri il giornale e, a sorpresa, trovi delle notizie positive. Ci sono posti di lavoro in palio nella nautica. Per esser precisi, nelle piccole aziende dell'indotto. E non si cercano solo esperti artigiani, la cui professionalità è tradizionalmente ricercata. Ma pure giovani apprendisti.
Uno di questi posti lo offre Francesco Ragghianti, 42 anni, titolare della Zenith Yacht service di Massarosa, impresa di refitting (manutenzione straordinaria e restyling degli yacht): «Il candidato ideale? Va bene anche un operaio alla prima esperienza, da formare in ditta. E offriamo pure un contratto a un artigiano esperto».
Come lui altre tre o quattro attività, dalle pagine del nostro Cercalavoro, offrono opportunità e impieghi. I profili professionali più ambiti? Quelli noti: carpentieri, falegnami, impiantisti.
La "ripresina". Non è proprio un termine tecnico. Eppure, dopo lo scoppio della grande crisi economica e finanziaria dell'anno scorso, è quella la parola più gettonata tra gli ottimisti. Si chiama "ripresina", e sta a indicare la rialzata di capo della produzione. E proprio per questo, non è ancora corretto applicarla all'imprenditoria viareggina.
«Negli ultimi due mesi del 2009 - spiega Ugo Da Prato, presidente provinciale della Cna - c'è stato un recupero delle commesse per le aziende artigiane versiliesi del 10%. Se consideriamo, però, che nel periodo precedente c'era stato un crollo del 40%, è facile capire come siamo ancora lontani da una vera e propria risalita della nautica».
Da Prato, inoltre, ricorda che «buona parte di queste commesse vengono assegnate con tempi e modalità ristretti. E si tratta spesso di lavori bloccati nel momento più nero della crisi, che adesso ripartono». Insomma, bisogna andarci con i piedi di piombo.
L'ottimismo. «Per quattro mesi sto a posto». Tempo fa, la tranquillità di Furio Salvatore della Effea avrebbe lasciato perplessi. E invece oggi rientra a pieno titolo nella categoria degli ottimisti.
«Cerchiamo tre operai con buona esperienza, per interventi di carpenteria metallica e rivestimenti termacustici - dice - la nostra ditta ha sede a Sarzana, ma i lavori li facciamo in Versilia. Proponiamo un contratto a termine, ma se la persona si mostra valida la assumiamo a tempo indeterminato». Salvatore sa bene che i prossimi saranno ancora mesi difficili, ma è sicuro che «in estate il panorama generale cambierà. E noi fino all'estate siamo coperti con le commesse».
Anche Francesco Ragghianti della Zenith Yacht si definisce ottimista. «Noi ci occupiamo di manutenzione degli yacht - dice - e a quanto vediamo, il mercato gira ancora. Certo, prima un armatore si faceva fare 10 preventivi, mentre oggi ne valuta due e buonanotte. Ma se ora cerco due profili che avevo tagliato nell'agosto del 2008, qualcosa vorrà pur dire».
Il refitting. Questi segnali, insomma, sono confortanti rispetto al buio pesto dei mesi precedenti, quando la tendenza era sempre e solo negativa. E invitano lo stesso Da Prato a insistere sulla necessità di un salone del refitting.
«Da tempo abbiamo invitato l'amministrazione comunale, le aziende e gli operatori del settore a puntare su un evento legato al refit - afferma il presidente della Cna - nel momento in cui cala la produzione di barche nuove, è naturale che la manutenzione diventi un business prioritario. Ma non possiamo limitarci a questo. Serve un progetto di marketing territoriale, qualcosa che in un certo senso "obblighi" a venire a Viareggio e a ritornare, per qualità del lavoro e dei servizi e anche, ovviamente, per le ricchezze del territorio».
Uno di questi posti lo offre Francesco Ragghianti, 42 anni, titolare della Zenith Yacht service di Massarosa, impresa di refitting (manutenzione straordinaria e restyling degli yacht): «Il candidato ideale? Va bene anche un operaio alla prima esperienza, da formare in ditta. E offriamo pure un contratto a un artigiano esperto».
Come lui altre tre o quattro attività, dalle pagine del nostro Cercalavoro, offrono opportunità e impieghi. I profili professionali più ambiti? Quelli noti: carpentieri, falegnami, impiantisti.
La "ripresina". Non è proprio un termine tecnico. Eppure, dopo lo scoppio della grande crisi economica e finanziaria dell'anno scorso, è quella la parola più gettonata tra gli ottimisti. Si chiama "ripresina", e sta a indicare la rialzata di capo della produzione. E proprio per questo, non è ancora corretto applicarla all'imprenditoria viareggina.
«Negli ultimi due mesi del 2009 - spiega Ugo Da Prato, presidente provinciale della Cna - c'è stato un recupero delle commesse per le aziende artigiane versiliesi del 10%. Se consideriamo, però, che nel periodo precedente c'era stato un crollo del 40%, è facile capire come siamo ancora lontani da una vera e propria risalita della nautica».
Da Prato, inoltre, ricorda che «buona parte di queste commesse vengono assegnate con tempi e modalità ristretti. E si tratta spesso di lavori bloccati nel momento più nero della crisi, che adesso ripartono». Insomma, bisogna andarci con i piedi di piombo.
L'ottimismo. «Per quattro mesi sto a posto». Tempo fa, la tranquillità di Furio Salvatore della Effea avrebbe lasciato perplessi. E invece oggi rientra a pieno titolo nella categoria degli ottimisti.
«Cerchiamo tre operai con buona esperienza, per interventi di carpenteria metallica e rivestimenti termacustici - dice - la nostra ditta ha sede a Sarzana, ma i lavori li facciamo in Versilia. Proponiamo un contratto a termine, ma se la persona si mostra valida la assumiamo a tempo indeterminato». Salvatore sa bene che i prossimi saranno ancora mesi difficili, ma è sicuro che «in estate il panorama generale cambierà. E noi fino all'estate siamo coperti con le commesse».
Anche Francesco Ragghianti della Zenith Yacht si definisce ottimista. «Noi ci occupiamo di manutenzione degli yacht - dice - e a quanto vediamo, il mercato gira ancora. Certo, prima un armatore si faceva fare 10 preventivi, mentre oggi ne valuta due e buonanotte. Ma se ora cerco due profili che avevo tagliato nell'agosto del 2008, qualcosa vorrà pur dire».
Il refitting. Questi segnali, insomma, sono confortanti rispetto al buio pesto dei mesi precedenti, quando la tendenza era sempre e solo negativa. E invitano lo stesso Da Prato a insistere sulla necessità di un salone del refitting.
«Da tempo abbiamo invitato l'amministrazione comunale, le aziende e gli operatori del settore a puntare su un evento legato al refit - afferma il presidente della Cna - nel momento in cui cala la produzione di barche nuove, è naturale che la manutenzione diventi un business prioritario. Ma non possiamo limitarci a questo. Serve un progetto di marketing territoriale, qualcosa che in un certo senso "obblighi" a venire a Viareggio e a ritornare, per qualità del lavoro e dei servizi e anche, ovviamente, per le ricchezze del territorio».
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