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Carnevale

Carri, il primo a uscire sarà Breschi

Claudio Vecoli

Difficile dire se, alla fine, sarà un vantaggio o uno svantaggio. Ma il primo carro in concorso che uscirà dagli hangar per raggiungere il corso durante le sfilata inaugurale del 31 gennaio sarà quello di Massimo Breschi. A «decretarlo» la mano di Arnaldo Galli, decano dei costruttori, a cui ieri mattina è toccato il compito di tirare a sorte da un'urna l'ordine di sfilata dei carri

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VIAREGGIO. Difficile dire se, alla fine, sarà un vantaggio o uno svantaggio. Ma il primo carro in concorso che uscirà dagli hangar per raggiungere il corso durante le sfilata inaugurale del 31 gennaio sarà quello di Massimo Breschi. A «decretarlo» la mano di Arnaldo Galli, decano dei costruttori, a cui ieri mattina è toccato il compito di tirare a sorte da un'urna l'ordine di sfilata dei carri. Un piccolo rito che fino allo scorso anno si era svolto senza pubblicità. E che la Fondazione Carnevale, dalla passata edizione, ha voluto in questo modo «solennizzare».

L'estrazione. Breschi potrà naturalmente toccare ferro, ma il precedente dello scorso anno sarebbe a dir poco beneaugurante. Per l'edizione 2009, infatti, il primo carro estratto fu quello Alessandro Avanzini, che poi vinse con i suoi «Migranti». Per non generare equivoci, occorre però specificare una cosa: il primo estratto non sarà quello che transiterà per primo in piazza Mazzini, ma sarà quello che uscirà per primo dalla Cittadella del Carnevale. La collocazione all'interno del circuito, invece, seguirà altri criteri più tecnici. E così a sfilare per primo in piazza Mazzini - come ha spiegato Renzo Pieraccini, ideatore dell'estrazione pubblica - saranno i carri estratti al quarto o quinto posto. Per motivi tecnici, infine, sarà invece sempre l'ultimo ad uscire il carro di Roberto Vannucci. Una scelta concordata fra costruttore e Fondazione.

Ferro di cavallo. Dopo i buoni risultati dello scorso anno, per scongiurare la tradizione che vuole il primo corso particolarmente lento, la Fondazione Carnevale si è affidata anche quest'anno ad una disposizione dei carri a «ferro di cavallo». I carri saranno infatti sistemati tutti nella parte del circuito a nord di piazza Mazzini, concentrandoli tutti da Fappani all'hotel President e lasciando così libero il mezzo anello a sud della piazza. La disposizione «a ferro di cavallo» dovrebbe garantire una sorta di sprint ai carri che entrano sul palcoscenico di piazza Mazzini.

Prima i carri grandi. Sempre ricalcando quanto fatto lo scorso anno, sfilareranno per primi i carri grandi. Questo permetterà di farli arrivare tutti in piazza Mazzini prima del tramonto, con una luce ideale sia per le foto «ufficiali» che finiranno sulla rivista che per le immagini che serviranno per il dvd. Dopo che saranno transitate tutte le costruzioni di prima categoria in concorso, toccherà ai carri piccoli, ai carri aggregativi (Burlmatti e Misericordia). Unica eccezione, il carro di apertura della Vecchia Viareggio che sfilerà sempre per primo.

Martedì grasso. Un corso particolarissimo sarà, invece, quello del martedì grasso. La diretta Rai (intorno alle 15) dividerà la sfilata in due momenti. La prima parte - ad uso delle telecamere - si chiuderà intorno alle 16 e privilegerà i carri grandi (gli unici ad andare in onda in diretta). Dopo una pausa per riposizionare i carri inizierà invece il corso in notturna vero e proprio.

Ultimo corso. Discorso a parte, invece, per l'ultima sfilata, l'unica completamente in notturna. In questo caso i primi a transitare da piazza Mazzini saranno i carri di seconda categoria, seguiti poi da quelli di prima categoria. Il motivo? Così facendo la Fondazione punta a ritardare l'ingresso in piazza dei carri grandi in modo che l'effetto notturna sia pieno (alle 17, orario d'inizio dell'ultimo corso, i primi carri passeranno sotto la luce del tramonto).

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