Sicurezza
CANTANDO VERSO IL FUTURO
Noi sogniamo Sanremo
Marco Pomella e Matteo Tuccini
Quel palco addobbato dai fiori non ha perso il suo antico fascino. Il festival di Sanremo sarà pure imbolsito, a volte decrepito o lontano dai gusti più moderni, come più volte affermato da parte della critica musicale. Però ci sono giovani che sentono i brividi, soltanto al pensiero di esibirsi davanti a milioni di spettatori
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Quel palco addobbato dai fiori non ha perso il suo antico fascino. Il festival di Sanremo sarà pure imbolsito, a volte decrepito o lontano dai gusti più moderni, come più volte affermato da parte della critica musicale. Però ci sono giovani che sentono i brividi, soltanto al pensiero di esibirsi davanti a milioni di spettatori.
Tra loro tre ragazzi versiliesi, diversissimi per storie, passioni e obiettivi: Andrea, Laura e Simone (e chissà che non ce siano altri). Hanno dai 28 ai 22 anni, cantano e sognano di diventare, da talenti in erba, degli artisti veri. Per questo si sono proposti a Sanremo Giovani. Che ha lanciato le loro canzoni sul sito ufficiale della manifestazione, come primo impatto con il pubblico. In attesa dell'insindacabile giudizio della commissione, che selezionerà i partecipanti al concorso vero e proprio.
«Innamorato del musical». Andrea Bergamini deve ancora compiere 24 anni, ma ha già un curriculum lungo un chilometro. «Significa poco - si schernisce - sono tutte esperienze di studio. Sono stato fortunato: ho trovato insegnanti che credono in me». E tra questi c'è un certo Fabrizio Palma, maestro di canto noto anche come volto televisivo per aver fatto parte della commissione nella trasmissione "Amici di Maria De Filippi". È stato lui, assieme al musicista e arrangiatore Roberto Tucciarelli e all'autrice Silvia Fazzi a selezionare Andrea per l'interpretazione di un inedito, "Pioggia di musica", da proporre a Sanremo Giovani. «Una sorta di canzone controcorrente - dice - quasi una romanza. Volevamo interpretare lo spirito più classico di Sanremo». Interpretandolo con la voce di Mika. «Calma. Lui è anni luce avanti, per non parlare di Freddie Mercury. Ma sono due miti che inseguo».
Il sogno segreto di Andrea, però, è il teatro musicale. «È da lì che sono partito, a 13 anni, quando frequentavo le scuole medie. Ora - spiega - frequento il primo anno della Link Academy a Londra, l'equivalente britannico della nostra Accademia Silvio d'Amico». Col cuore in Versilia. «Viareggino io? Dico soltanto che sono nato all'ex Tabarracci, e ho il Burlamacco attaccato al frigo della mia casa a Roma. Tra qualche giorno arrivo, voglio partecipare almeno a un rione».
La francesina cresciuta in S. Paolino. Il suo vero nome è Laura Locatori, ha 22 anni e un sorriso furbetto. Ma tra i suoi coetanei è conosciuta con lo pseudonimo transalpino di Juliette Jolie. «Ho una nonna di Nizza, che mi ha trasmesso la passione per la musica francese - dice - per questo, qualche anno fa ho deciso assieme al produttore Marco Ceramicola di cantare sia in italiano che in francese». Nelle radio e su Internet rimbalzano i suoi "A present tu peux t'en aller" ("E adesso te ne puoi andar" nella versione italiana) e "Moi et toi" ("Io e te"). Due mesi fa, infatti, è uscito il suo primo album.
Rigorosamente in lingua madre, e non potrebbe essere altrimenti, è invece il brano scelto per partecipare alla selezione di Sanremo Giovani: "Ti voglio bugiardo". «A chi mi ispiro? Diciamo che ho una passione per il vintage e gli anni '60. Adoro Brigitte Bardot. E, tra le cantanti di oggi, Giorgia. Che però ha uno stile molto lontano dal mio».
Laura o Juliette che dir si voglia ha iniziato a cantare nella chiesa di S. Paolino a Viareggio. «A 15 anni entrai nel mio primo gruppo, Le garcons de Juliette. Ci siamo esibiti in qualche locale della Versilia, ci divertivamo un sacco». Qui ha ancora la sua base. «Lascio Viareggio solo per lavoro, per andare a Milano oppure in Francia».
«Dedicato alla strage».
«Avrei potuto presentare qualcosa di commerciale. Ma ho scelto una canzone che sentivo più mia». Così Simone Traina, classe '81, commenta il brano "Occhi" con il quale spera di approdare a Sanremo Giovani. La sua canzone è ispirata dai tragici fatti del 29 giugno, quando il treno carico di gpl deragliò e si portò via vite, case e affetti di tante persone.
«Stringi forte qualcosa, poi, la perdi già, così il mondo va». Inizia così il brano che il giovane Traina presenta per cercare di ambire ad un posto sul palco dell'Ariston. Vive a Stiava, ma è Viareggio la città che sente sua e che vive tutti i giorni. La sua vita è divisa tra il mare (da otto anni fa il bagnino a Viareggio) e la musica. E, come tutti, il 29 giugno per lui rimarrà una data indimenticabile. «Per fortuna non ho perso nessun amico. Ma come tutti sono rimasto sotto shock. Avevo iniziato a registrare il mio primo album nello studio di registrazione che è andato distrutto con l'esplosione. Ci sono cose che crediamo per sempre nostre - dice - poi qualcosa te le porta via per sempre».
Oltre all'esperienza del Festival della canzone italiana, Traina è al lavoro per arrivare presto ad un primo album. «A breve realizzeremo un video di un brano. E per maggio è in previsione il mix finale per il mio primo cd». Con lui lavorano tanti altri giovani versiliesi. A partire da Giuseppe Rotondi e Gabriele Ulivi che hanno arrangiato "Occhi". Ma anche Michelangelo Tozzi, Giacomo Sarti, Lorenzo Matromei, Matteo Matromei e Michele Stefanini che compongono la band con cui Traina si esibisce dal vivo.
Tra loro tre ragazzi versiliesi, diversissimi per storie, passioni e obiettivi: Andrea, Laura e Simone (e chissà che non ce siano altri). Hanno dai 28 ai 22 anni, cantano e sognano di diventare, da talenti in erba, degli artisti veri. Per questo si sono proposti a Sanremo Giovani. Che ha lanciato le loro canzoni sul sito ufficiale della manifestazione, come primo impatto con il pubblico. In attesa dell'insindacabile giudizio della commissione, che selezionerà i partecipanti al concorso vero e proprio.
«Innamorato del musical». Andrea Bergamini deve ancora compiere 24 anni, ma ha già un curriculum lungo un chilometro. «Significa poco - si schernisce - sono tutte esperienze di studio. Sono stato fortunato: ho trovato insegnanti che credono in me». E tra questi c'è un certo Fabrizio Palma, maestro di canto noto anche come volto televisivo per aver fatto parte della commissione nella trasmissione "Amici di Maria De Filippi". È stato lui, assieme al musicista e arrangiatore Roberto Tucciarelli e all'autrice Silvia Fazzi a selezionare Andrea per l'interpretazione di un inedito, "Pioggia di musica", da proporre a Sanremo Giovani. «Una sorta di canzone controcorrente - dice - quasi una romanza. Volevamo interpretare lo spirito più classico di Sanremo». Interpretandolo con la voce di Mika. «Calma. Lui è anni luce avanti, per non parlare di Freddie Mercury. Ma sono due miti che inseguo».
Il sogno segreto di Andrea, però, è il teatro musicale. «È da lì che sono partito, a 13 anni, quando frequentavo le scuole medie. Ora - spiega - frequento il primo anno della Link Academy a Londra, l'equivalente britannico della nostra Accademia Silvio d'Amico». Col cuore in Versilia. «Viareggino io? Dico soltanto che sono nato all'ex Tabarracci, e ho il Burlamacco attaccato al frigo della mia casa a Roma. Tra qualche giorno arrivo, voglio partecipare almeno a un rione».
La francesina cresciuta in S. Paolino. Il suo vero nome è Laura Locatori, ha 22 anni e un sorriso furbetto. Ma tra i suoi coetanei è conosciuta con lo pseudonimo transalpino di Juliette Jolie. «Ho una nonna di Nizza, che mi ha trasmesso la passione per la musica francese - dice - per questo, qualche anno fa ho deciso assieme al produttore Marco Ceramicola di cantare sia in italiano che in francese». Nelle radio e su Internet rimbalzano i suoi "A present tu peux t'en aller" ("E adesso te ne puoi andar" nella versione italiana) e "Moi et toi" ("Io e te"). Due mesi fa, infatti, è uscito il suo primo album.
Rigorosamente in lingua madre, e non potrebbe essere altrimenti, è invece il brano scelto per partecipare alla selezione di Sanremo Giovani: "Ti voglio bugiardo". «A chi mi ispiro? Diciamo che ho una passione per il vintage e gli anni '60. Adoro Brigitte Bardot. E, tra le cantanti di oggi, Giorgia. Che però ha uno stile molto lontano dal mio».
Laura o Juliette che dir si voglia ha iniziato a cantare nella chiesa di S. Paolino a Viareggio. «A 15 anni entrai nel mio primo gruppo, Le garcons de Juliette. Ci siamo esibiti in qualche locale della Versilia, ci divertivamo un sacco». Qui ha ancora la sua base. «Lascio Viareggio solo per lavoro, per andare a Milano oppure in Francia».
«Dedicato alla strage».
«Avrei potuto presentare qualcosa di commerciale. Ma ho scelto una canzone che sentivo più mia». Così Simone Traina, classe '81, commenta il brano "Occhi" con il quale spera di approdare a Sanremo Giovani. La sua canzone è ispirata dai tragici fatti del 29 giugno, quando il treno carico di gpl deragliò e si portò via vite, case e affetti di tante persone.
«Stringi forte qualcosa, poi, la perdi già, così il mondo va». Inizia così il brano che il giovane Traina presenta per cercare di ambire ad un posto sul palco dell'Ariston. Vive a Stiava, ma è Viareggio la città che sente sua e che vive tutti i giorni. La sua vita è divisa tra il mare (da otto anni fa il bagnino a Viareggio) e la musica. E, come tutti, il 29 giugno per lui rimarrà una data indimenticabile. «Per fortuna non ho perso nessun amico. Ma come tutti sono rimasto sotto shock. Avevo iniziato a registrare il mio primo album nello studio di registrazione che è andato distrutto con l'esplosione. Ci sono cose che crediamo per sempre nostre - dice - poi qualcosa te le porta via per sempre».
Oltre all'esperienza del Festival della canzone italiana, Traina è al lavoro per arrivare presto ad un primo album. «A breve realizzeremo un video di un brano. E per maggio è in previsione il mix finale per il mio primo cd». Con lui lavorano tanti altri giovani versiliesi. A partire da Giuseppe Rotondi e Gabriele Ulivi che hanno arrangiato "Occhi". Ma anche Michelangelo Tozzi, Giacomo Sarti, Lorenzo Matromei, Matteo Matromei e Michele Stefanini che compongono la band con cui Traina si esibisce dal vivo.
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