Sicurezza
SOCCORSO ALPINO
Boy scout salvato sul Prana
Roy Lepore
◗
Il Monte Prana coperto di neveIl gelo, la neve, il buio, una baita improvvisamente inaccessibile o quasi. E un malore improvviso, difficile da soccorrere. Sono le coordinate di un soccorso difficile, per certi versi drammatico, ma andato a buon fine grazie al grande lavoro di volontari, medici e addetti.
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CAMAIORE. Il gelo, la neve, il buio, una baita improvvisamente inaccessibile o quasi. E un malore improvviso, difficile da soccorrere. Sono le coordinate di un soccorso difficile, per certi versi drammatico, ma andato a buon fine grazie al grande lavoro di volontari, medici e addetti.
Un boy scout di 24 anni, di Pisa, colpito da un attacco epilettico è stato salvato la notte scorsa dal soccorso alpino di Querceta. Il ragazzo faceva parte del gruppo Scout Gei della sezione di Pisa, che si trovava nella baita di Campo all'Orzo gestita dagli Amici della Montagna a Casoli. Erano arrivati il 3 gennaio. Ieri la comitiva, composta da dieci ragazzi, doveva rientrare dall'escursione. Scattato l'allarme intorno alle 23 alla centrale operativa del 118 Versilia, che ha coordinato tutte le operazioni di recupero, sono iniziati i soccorsi che sono stati laboriosi a causa della neve e dell'oscurità. L'elicottero non si è potuto alzare in volo a causa dell'oscurità, quindi il soccorso alpino di Querceta composto da 12 persone ha iniziato il recupero del ragazzo a piedi.
«Un fuoristrada è stato mandato in avanscoperta - dice il responsabile del Soccorso alpino, Guglielmo Mazzucchi - per studiare il percorso da fare». Il ragazzo che faceva parte del gruppo, in età compresa dai 18 ai 24 anni, si è sentito male intorno alle 23 quando è scattato l'allarme. I soccorritori lo hanno raggiunto alle tre dopo ore di cammino a piedi, poi è stato trasferito all'ospedale Campo di Marte di Lucca dove è stato ricoverato per accertamenti. Tra i soccorritori anche due medici rianimatori, uno del 118 e l'altro del soccorso alpino, che hanno curato il ragazzo le cui condizioni sono state giudicate stabili.
«Oltre la neve che abbiamo trovato - spiega Mazzucchi - ci siamo imbattuti anche in piccole frane, alla fine però siamo riusciti a centrare l'obiettivo». Un'operazione che ha messo a dura prova i componenti del soccorso alpino che ancora una volta hanno dato dimostrazione della loro professionalità e pur con molte insidie sono riusciti a raggiungere il ragazzo e portarlo in ospedale. In attesa che arrivassero i soccorsi nella baita c'era preoccupazione. «Dal momento della chiamata al 118 all'arrivo dei soccorsi - dice Ilaria Felici - il tempo sembrava non passare mai».
Una storia a lieto fine, dunque; all'indomani, arrivano elogi per i soccorritori da parte del responsabile del gruppo Scout Gei di Pisa, Simone Silvestri. «Un malore del genere può capitare anche a casa - dice - era la prima volta che venivamo a Campo all'Orzo, anche se in Versilia abbiamo effettuato altre escursioni. Ringrazio coloro che sono intervenuti per i soccorsi, perchè hanno dovuto agire con difficoltà. L'importante è che tutto si sia risolto per il meglio, anche se il ragazzo giustamente si trova in ospedale per accertamenti. Abbiamo anticipato di mezza giornata il rientro che era previsto per ieri pomeriggio; invece il gruppo è sceso in mattinata».
Un boy scout di 24 anni, di Pisa, colpito da un attacco epilettico è stato salvato la notte scorsa dal soccorso alpino di Querceta. Il ragazzo faceva parte del gruppo Scout Gei della sezione di Pisa, che si trovava nella baita di Campo all'Orzo gestita dagli Amici della Montagna a Casoli. Erano arrivati il 3 gennaio. Ieri la comitiva, composta da dieci ragazzi, doveva rientrare dall'escursione. Scattato l'allarme intorno alle 23 alla centrale operativa del 118 Versilia, che ha coordinato tutte le operazioni di recupero, sono iniziati i soccorsi che sono stati laboriosi a causa della neve e dell'oscurità. L'elicottero non si è potuto alzare in volo a causa dell'oscurità, quindi il soccorso alpino di Querceta composto da 12 persone ha iniziato il recupero del ragazzo a piedi.
«Un fuoristrada è stato mandato in avanscoperta - dice il responsabile del Soccorso alpino, Guglielmo Mazzucchi - per studiare il percorso da fare». Il ragazzo che faceva parte del gruppo, in età compresa dai 18 ai 24 anni, si è sentito male intorno alle 23 quando è scattato l'allarme. I soccorritori lo hanno raggiunto alle tre dopo ore di cammino a piedi, poi è stato trasferito all'ospedale Campo di Marte di Lucca dove è stato ricoverato per accertamenti. Tra i soccorritori anche due medici rianimatori, uno del 118 e l'altro del soccorso alpino, che hanno curato il ragazzo le cui condizioni sono state giudicate stabili.
«Oltre la neve che abbiamo trovato - spiega Mazzucchi - ci siamo imbattuti anche in piccole frane, alla fine però siamo riusciti a centrare l'obiettivo». Un'operazione che ha messo a dura prova i componenti del soccorso alpino che ancora una volta hanno dato dimostrazione della loro professionalità e pur con molte insidie sono riusciti a raggiungere il ragazzo e portarlo in ospedale. In attesa che arrivassero i soccorsi nella baita c'era preoccupazione. «Dal momento della chiamata al 118 all'arrivo dei soccorsi - dice Ilaria Felici - il tempo sembrava non passare mai».
Una storia a lieto fine, dunque; all'indomani, arrivano elogi per i soccorritori da parte del responsabile del gruppo Scout Gei di Pisa, Simone Silvestri. «Un malore del genere può capitare anche a casa - dice - era la prima volta che venivamo a Campo all'Orzo, anche se in Versilia abbiamo effettuato altre escursioni. Ringrazio coloro che sono intervenuti per i soccorsi, perchè hanno dovuto agire con difficoltà. L'importante è che tutto si sia risolto per il meglio, anche se il ragazzo giustamente si trova in ospedale per accertamenti. Abbiamo anticipato di mezza giornata il rientro che era previsto per ieri pomeriggio; invece il gruppo è sceso in mattinata».
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