Progetti
Nuovo stadio, Confesercenticontraria al centro commerciale
◗
Gare di atletica leggera allo stadio dei PiniConfesercenti interviene sul progetto del nuovo stadio, così come presentato dalla società "Esperia" ed oggetto del confronto avviato con l'amministrazione Lunardini
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Confesercenti interviene sul progetto del nuovo stadio, così come presentato dalla società "Esperia" ed oggetto del confronto avviato con l'amministrazione Lunardini. «Si aggiunge un nuovo caso - si legge in una nota del presidente regionale dell'associazione di categoria, Massimo Vivoli - a quella che ormai comincia ad essere una vera e propria lista d'attesa in Toscana. Infatti, in numerosi comuni si avanzano proposte di realizzare nuovi stadi con annessi centri commerciali».
Il commercio o meglio gli interventi di edilizia commerciale - continua Vivoli - «sembrano essere lo strumento universale per favorire qualsiasi altro intervento. Lo abbiamo sperimentato con le multisale, che dovevano salvare il cinema italiano e che venivano quindi incentivate prevedendo, con provvedimento nazionale, ampie facilitazioni alla realizzazione di centri commerciali ad esse annessi. Il risultato è che commercialmente l'operazione non ha dato, né da, risultati soddisfacenti. Ma intanto qualcuno ha costruito, oltre alle multisale, un po' di metri cubi di cemento in più. Non solo, ma l'operazione nel suo complesso ha eliminato dai centri storici i cinema, con un oggettivo impoverimento degli stessi, sia dal punto di vista economico che sociale».
Insomma, dopo il cinema il calcio e gli stadi: «Ovviamente - continua la nota - esprimiamo tutta la nostra contrarietà ad operazioni che facendo leva su legittime passioni sportive hanno ben altri obiettivi ed interessi. Lo vogliamo dire chiaramente: discutiamo pure volentieri del nuovo stadio a Viareggio, ma lasciamo perdere ulteriori centri commerciali. Riprendiamo quindi e facciamo nostre le parole dell'assessore Cocchi che, nel concludere la recente conferenza regionale sul commercio ha detto basta alla proliferazione di grandi strutture di vendita, che fuori da ogni reale logica di mercato e sostenute appunto con le più diverse ed originali motivazioni, finiscono spesso per essere operazioni speculative a vantaggio di pochi ed a danno di molti». Nello specifico di Viareggio - conclude il presidente Vivoli - «vorremmo ricordare che la previsione di un nuovo centro commerciale dovrebbe vedere un'ampia attività di concertazione, da parte dell'amministrazione comunale. Lo prevedono il codice del commercio, il regolamento di attuazione ed anche un corretto rapporto politico tra istituzioni e parti sociali. Ad oggi, quello che sappiamo dell'ipotesi di progetto del nuovo centro commerciale, è quello che le cronache dei quotidiani riportano. Ogni commento è a dir poco superfluo».
Il commercio o meglio gli interventi di edilizia commerciale - continua Vivoli - «sembrano essere lo strumento universale per favorire qualsiasi altro intervento. Lo abbiamo sperimentato con le multisale, che dovevano salvare il cinema italiano e che venivano quindi incentivate prevedendo, con provvedimento nazionale, ampie facilitazioni alla realizzazione di centri commerciali ad esse annessi. Il risultato è che commercialmente l'operazione non ha dato, né da, risultati soddisfacenti. Ma intanto qualcuno ha costruito, oltre alle multisale, un po' di metri cubi di cemento in più. Non solo, ma l'operazione nel suo complesso ha eliminato dai centri storici i cinema, con un oggettivo impoverimento degli stessi, sia dal punto di vista economico che sociale».
Insomma, dopo il cinema il calcio e gli stadi: «Ovviamente - continua la nota - esprimiamo tutta la nostra contrarietà ad operazioni che facendo leva su legittime passioni sportive hanno ben altri obiettivi ed interessi. Lo vogliamo dire chiaramente: discutiamo pure volentieri del nuovo stadio a Viareggio, ma lasciamo perdere ulteriori centri commerciali. Riprendiamo quindi e facciamo nostre le parole dell'assessore Cocchi che, nel concludere la recente conferenza regionale sul commercio ha detto basta alla proliferazione di grandi strutture di vendita, che fuori da ogni reale logica di mercato e sostenute appunto con le più diverse ed originali motivazioni, finiscono spesso per essere operazioni speculative a vantaggio di pochi ed a danno di molti». Nello specifico di Viareggio - conclude il presidente Vivoli - «vorremmo ricordare che la previsione di un nuovo centro commerciale dovrebbe vedere un'ampia attività di concertazione, da parte dell'amministrazione comunale. Lo prevedono il codice del commercio, il regolamento di attuazione ed anche un corretto rapporto politico tra istituzioni e parti sociali. Ad oggi, quello che sappiamo dell'ipotesi di progetto del nuovo centro commerciale, è quello che le cronache dei quotidiani riportano. Ogni commento è a dir poco superfluo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
