La manifestazione
Viareggio affollamento al Pronto Soccorso
Ricoveri, attese troppo lunghe
Matteo Tuccini
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A destra, il direttore sanitario dell’Asl 12 Versilia Antonio Latella. A lato un’immagine dell’ospedaleTroppe proteste per le notti passate in barella dai pazienti che aspettano un posto letto all'ospedale Versilia. E dopo il caso dell'anziano colpito da ischemia, e rimasto in attesa per 30 ore prima di essere ricoverato, l'Asl si scusa e ammette le difficoltà, soprattutto per l'affollamento del pronto soccorso. Assicurando: a gennaio partiranno i lavori per aumentare gli spazi
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VIAREGGIO. Troppe proteste per le notti passate in barella dai pazienti che aspettano un posto letto all'ospedale Versilia. E dopo il caso dell'anziano colpito da ischemia, e rimasto in attesa per 30 ore prima di essere ricoverato, l'Asl si scusa e ammette le difficoltà, soprattutto per l'affollamento del pronto soccorso. Assicurando: a gennaio partiranno i lavori per aumentare gli spazi.
Resta, però, la questione della carenza dei posti letto. O almeno, degli inceppamenti registrati in alcuni ricoveri per mancanza di disponibilità di letti. Una situazione piuttosto strana per il periodo invernale - meno caotico rispetto all'estate - e per il fatto che il Versilia è nato per evitare pericoli del genere.
A questo proposito, tuttavia, il direttore sanitario dell'Asl 12 Antonio Latella ricorda che «a breve scadranno le convenzioni con gli istituti San Camillo e Le Barbantine. Assieme a queste due strutture avvieremo una ridefinizione dei posti letto previsti dalla sanità toscana sul territorio. Che non possono essere aumentati, ma solo spostati da una struttura all'altra».
Attese lunghe. Giovedì pomeriggio un uomo di 66 anni è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale dopo esser stato colpito da ischemia. L'uomo è stato parcheggiato nel reparto, poi è stato sottoposto a diversi esami (compresa una Tac). Nel frattempo - ha denunciato il figlio al "Tirreno" - è stato costretto a fare i suoi bisogni negli indumenti. E nonostante ripetute proteste, solo alle 19 del venerdì ha trovato sistemazione in un letto di medicina intensiva. Meno di un mese fa, peraltro, lo stesso tipo di denuncia era stato fatto dal nipote di un anziano affetto da una grave malattia. «Mio nonno stava molto male - aveva detto - ed è stato costretto a passare la notte al pronto soccorso. Una scena allucinante».
L'Asl, per bocca del direttore Latella, chiede scusa alla famiglia. «Sono cose che non dovrebbero succedere - afferma - soprattutto a una persona anziana. Quanto alla mancata pulizia del paziente, gli infermieri hanno la disposizione di vigilare continuamente le condizioni igieniche dei malati. Dalle mie prime verifiche non risulta sia successa una cosa del genere. Ma ciò non toglie la buona fede, né la necessità di doverci scusare».
«Nuovi spazi entro l'estate». Il dottor Antonio Latella ammette: «Esiste un problema pronto soccorso. Purtroppo abbiamo dovuto sospendere i lavori per la ristrutturazioni, causa l'esigenza di mettere a disposizione un box pandemico in vista di una possibile attacco dell'Influenza A. E oggi ci troviamo con spazi ristretti e qualche affollamento di troppo. Per risolvere la questione, anticiperemo la ripresa dei lavori per gli ampliamenti». Latella garantisce che entro l'estate, quando la popolazione "di stanza" in Versilia aumenta a dismisura, il nuovo pronto soccorso sarà a disposizione degli utenti. «La sala d'attesa per il pediatrico c'è già - continua il direttore sanitario - ce ne saranno altre tre: una per i codici bianchi, una per i malati ortopedici e una per gli altri. In sostanza abbiamo previsto tre percorsi, di cui uno per i codici rossi sia adulti che bambini, uno per i codici bianchi, verdi e gialli e uno per pazienti già sottoposti ad analisi, e assistiti da un familiare».
Posti letto. Per quanto riguarda le sistemazioni, l'Asl ricorda che le indicazioni della sanità attuale - non solo toscana - sono di ridurre i ricoveri ospedalieri, favorendo l'assistenza domiciliare grazie anche alle nuove tecnologie operatorie e a sistemi di cura che riducono la degenza. L'Azienda sanitaria versiliese, comunque, incontrerà le strutture convenzionate per parlare dell'argomento.
Resta, però, la questione della carenza dei posti letto. O almeno, degli inceppamenti registrati in alcuni ricoveri per mancanza di disponibilità di letti. Una situazione piuttosto strana per il periodo invernale - meno caotico rispetto all'estate - e per il fatto che il Versilia è nato per evitare pericoli del genere.
A questo proposito, tuttavia, il direttore sanitario dell'Asl 12 Antonio Latella ricorda che «a breve scadranno le convenzioni con gli istituti San Camillo e Le Barbantine. Assieme a queste due strutture avvieremo una ridefinizione dei posti letto previsti dalla sanità toscana sul territorio. Che non possono essere aumentati, ma solo spostati da una struttura all'altra».
Attese lunghe. Giovedì pomeriggio un uomo di 66 anni è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale dopo esser stato colpito da ischemia. L'uomo è stato parcheggiato nel reparto, poi è stato sottoposto a diversi esami (compresa una Tac). Nel frattempo - ha denunciato il figlio al "Tirreno" - è stato costretto a fare i suoi bisogni negli indumenti. E nonostante ripetute proteste, solo alle 19 del venerdì ha trovato sistemazione in un letto di medicina intensiva. Meno di un mese fa, peraltro, lo stesso tipo di denuncia era stato fatto dal nipote di un anziano affetto da una grave malattia. «Mio nonno stava molto male - aveva detto - ed è stato costretto a passare la notte al pronto soccorso. Una scena allucinante».
L'Asl, per bocca del direttore Latella, chiede scusa alla famiglia. «Sono cose che non dovrebbero succedere - afferma - soprattutto a una persona anziana. Quanto alla mancata pulizia del paziente, gli infermieri hanno la disposizione di vigilare continuamente le condizioni igieniche dei malati. Dalle mie prime verifiche non risulta sia successa una cosa del genere. Ma ciò non toglie la buona fede, né la necessità di doverci scusare».
«Nuovi spazi entro l'estate». Il dottor Antonio Latella ammette: «Esiste un problema pronto soccorso. Purtroppo abbiamo dovuto sospendere i lavori per la ristrutturazioni, causa l'esigenza di mettere a disposizione un box pandemico in vista di una possibile attacco dell'Influenza A. E oggi ci troviamo con spazi ristretti e qualche affollamento di troppo. Per risolvere la questione, anticiperemo la ripresa dei lavori per gli ampliamenti». Latella garantisce che entro l'estate, quando la popolazione "di stanza" in Versilia aumenta a dismisura, il nuovo pronto soccorso sarà a disposizione degli utenti. «La sala d'attesa per il pediatrico c'è già - continua il direttore sanitario - ce ne saranno altre tre: una per i codici bianchi, una per i malati ortopedici e una per gli altri. In sostanza abbiamo previsto tre percorsi, di cui uno per i codici rossi sia adulti che bambini, uno per i codici bianchi, verdi e gialli e uno per pazienti già sottoposti ad analisi, e assistiti da un familiare».
Posti letto. Per quanto riguarda le sistemazioni, l'Asl ricorda che le indicazioni della sanità attuale - non solo toscana - sono di ridurre i ricoveri ospedalieri, favorendo l'assistenza domiciliare grazie anche alle nuove tecnologie operatorie e a sistemi di cura che riducono la degenza. L'Azienda sanitaria versiliese, comunque, incontrerà le strutture convenzionate per parlare dell'argomento.
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