Sicurezza
Viareggio
«Stop alle tasse? Ci pensi Martini»
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Sopra, il sindaco Lunardini (a destra) con Baldini (Avif); a lato, alcuni aderenti al Comitato di via Ponchielli«Il decreto che sospende le tasse? Lo chieda il commissario», spiega il sindaco Lunardini, «che, se non ricordo male, è governativo». Corrente elettrica pura tra il Comune e la Regione sul destino di via Ponchielli, ricostruzione compresa
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VIAREGGIO. «Il decreto che sospende le tasse? Lo chieda il commissario», spiega il sindaco Lunardini, «che, se non ricordo male, è governativo». Corrente elettrica pura tra il Comune e la Regione sul destino di via Ponchielli, ricostruzione compresa.
L'occasione per fare il punto è l'incontro sindaco-comitati, nel tentativo di far ragionare quello di via Ponchielli e l'Avif «ad una voce sola». Il sindaco ci prova, le "ruggini" riaffiorano, il sindaco fa la sua parte e ribadisce: «Ci sono cose che dobbiamo fare insieme. Separati perdete peso: è bene che sia chiaro».
Chiaro come il fatto che poi, di fronte alla tragedia e alle sue conseguenze, ciascuno è solo con un cammino seminato di difficoltà. Quando l'incontro passa sul piano concreto, spezza il cuore il quesito della signora Mirella. Che nella tragedia ha perso il padre e che oggi racconta di «passare da un ufficio all'altro senza ottenere risposte né sulla successione, né sui contributi che realmente mi spetteranno». Risposte dalle quali, racconta Mirella visibilmente provata, «dipendono la mia vita, le scelte che farò o non farò». Cari signori - è la conclusione amara che vale sia che gli interlocutori siano quelli di Viareggio sia che siano a Firenze - «è un fatto di equità e giustizia».
Altre ordinanze arriveranno, rispondono gli uffici comunali messi insieme per l'occasione dal sindaco Lunardini. I casi che non sono "ingabbiabili" in quanto già disposto dal commissario sono tanti. A cominciare da chi, avendo perso un immobile lato ferrovia che non sarà più ricostruito, chiede di poter rimanere sul lato monte edificando al posto di quelli che, invece, scelgono di andare. C'è poi il problema dei "vuoti", come li chiamano gli ex residenti: Comitato di via Ponchielli ed Avif hanno chiesto fin dall'inizio che gli edifici da ricostruire possano essere accorpati. Senza lasciare "buchi" tra una casa e l'altra. Anche su questo, al momento, risposte non sembrano esservi.
I contributi. Infine, una raccomandazione che arriva da Franco Allegretti, dirigente dell'urbanistica: «Coloro che hanno diritto presentino quanto prima le domande per i contributi. In modo che gli uffici possano iniziare ad esaminarle, consigliando per tempo se manca qualcosa». La domanda per la sola Dia non basta, almeno che non si voglia sostenere in proprio l'intero costo.
L'occasione per fare il punto è l'incontro sindaco-comitati, nel tentativo di far ragionare quello di via Ponchielli e l'Avif «ad una voce sola». Il sindaco ci prova, le "ruggini" riaffiorano, il sindaco fa la sua parte e ribadisce: «Ci sono cose che dobbiamo fare insieme. Separati perdete peso: è bene che sia chiaro».
Chiaro come il fatto che poi, di fronte alla tragedia e alle sue conseguenze, ciascuno è solo con un cammino seminato di difficoltà. Quando l'incontro passa sul piano concreto, spezza il cuore il quesito della signora Mirella. Che nella tragedia ha perso il padre e che oggi racconta di «passare da un ufficio all'altro senza ottenere risposte né sulla successione, né sui contributi che realmente mi spetteranno». Risposte dalle quali, racconta Mirella visibilmente provata, «dipendono la mia vita, le scelte che farò o non farò». Cari signori - è la conclusione amara che vale sia che gli interlocutori siano quelli di Viareggio sia che siano a Firenze - «è un fatto di equità e giustizia».
Altre ordinanze arriveranno, rispondono gli uffici comunali messi insieme per l'occasione dal sindaco Lunardini. I casi che non sono "ingabbiabili" in quanto già disposto dal commissario sono tanti. A cominciare da chi, avendo perso un immobile lato ferrovia che non sarà più ricostruito, chiede di poter rimanere sul lato monte edificando al posto di quelli che, invece, scelgono di andare. C'è poi il problema dei "vuoti", come li chiamano gli ex residenti: Comitato di via Ponchielli ed Avif hanno chiesto fin dall'inizio che gli edifici da ricostruire possano essere accorpati. Senza lasciare "buchi" tra una casa e l'altra. Anche su questo, al momento, risposte non sembrano esservi.
I contributi. Infine, una raccomandazione che arriva da Franco Allegretti, dirigente dell'urbanistica: «Coloro che hanno diritto presentino quanto prima le domande per i contributi. In modo che gli uffici possano iniziare ad esaminarle, consigliando per tempo se manca qualcosa». La domanda per la sola Dia non basta, almeno che non si voglia sostenere in proprio l'intero costo.
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