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Nuovi orari dei treni, chi li ha visti?

Pendolari salgono sui treni alla stazione
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Pendolari salgono sui treni alla stazione

Nuovi orari, questi sconosciuti. Domani scattano le variazioni del programma di arrivi e partenze dei treni, ma di comunicazioni ufficiali alla stazione non c'è traccia. Manifesti, libretti, avvisi: niente di niente

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VIAREGGIO. Nuovi orari, questi sconosciuti. Domani scattano le variazioni del programma di arrivi e partenze dei treni, ma di comunicazioni ufficiali alla stazione non c'è traccia. Manifesti, libretti, avvisi: niente di niente. E al pendolare che chiede informazioni sull'argomento l'addetta alla biglietteria risponde: «I nuovi orari? Li trova su Internet». Chi è senza computer, si arrangia. E aspetta l'ultimo secondo. Col rischio di perdere la corsa.

La necessità di conoscere cosa cambia, ad esempio nelle partenze in direzione Pisa che tanta confusione (con relative proteste e raccolte di firme) hanno causato, non sembra poi così assurda. Da Trenitalia, peraltro, si spiega che «sulla linea Tirrenica non ci saranno grandi variazioni». È vero, e nel box accanto vediamo la nostra verifica: si tratta di pochi minuti di differenza. Ma il pendolare ha diritto di sapere anche il minimo cambiamento, perché non tutti arrivano in stazione con largo anticipo. C'è chi, per motivi del tutto legittimi, spacca il minuto o arriva comunque con un piccolissimo margine di tempo rispetto alla partenza.

Per la stessa ragione, si può trarre vantaggio da un treno che parte anche 4 minuti dopo, magari per accompagnare il figlio a scuola. Eppure sembra che queste esigenze non vengano percepite.
Niente avvisi. Anche andando con la lente d'ingrandimento, il pendolare che arriva alla stazione - dopo aver vagamente subodorato le modifiche apportate, che lo hanno spinto a informarsi - non trova un manifesto o un cartello che lo avverta dei cambiamenti prossimi venturi. Se proprio non si può informare sui dettagli per ogni corsa, almeno si dica alle persone di tenersi pronte.
In biglietteria. «I libretti con i nuovi orari non ci sono ancora. Provi sul sito Internet delle Ferrovie. Oppure chieda all'edicola». Così la bigliettaia - unico sportello aperto, nonostante siano le 12,30 - risponde al pendolare che chiede delucidazioni. A poco valgono le perplessità di quest'ultimo. Che a quel punto segue il consiglio dell'addetta.

«Succede sempre così». «Gli orari? Ma cambieranno il 13». L'edicolante all'interno della stazione, evidentemente sovrappensiero, sembra parlare di un futuro lontano. Poi, nel giro di pochi secondi, si ricorda che il 13 è domani. E ammette: «È incredibile, e non è la prima volta che succede. Purtroppo i libretti vengono stampati e inviati diversi giorni dopo l'entrata in vigore delle nuove frequenze. Da quanto ne so, hanno paura di sbagliare e per questo aspettano il più possibile per rivedere tutte le tabelle».
A quel punto, non sapendo più a che santo votarsi, si cerca l'ultimo appiglio: una divisa. Ma per 20' non si trova un ferroviere in grado di fornire informazioni. A quel punto il pendolare si mette l'animo in pace e attende lunedì. Quando ci sarà la ressa per capire a che ora parte il treno.

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