Attenzione
Viareggio-Pisa
Treni, arrivano gli ispettori
Marco Pomella / Matteo Tuccini
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Pendolari salgono sui convogli alla stazione«Quello dei treni strapieni tra Viareggio e Pisa è un problema che periodicamente si ripropone. Manderemo i nostri ispettori a controllare se il disagio è sporadico o cronico». Così l'ingegner Angela Dondoli, funzionaria del settore trasporto pubblico della Regione, interviene sullo stato di alcuni treni sulla tratta Viareggio-Pisa
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VIAREGGIO. Tuttavia, dice Dondoli, se anche la Regione valuterà negativamente il servizio non potrà garantirne il miglioramento.
Perché ottenere qualche carrozza in più da Trenitalia - dice la funzionaria Dondoli - «è sempre più difficile». A dispetto della petizione con 600 firme che continua a chiedere più vagoni per la corsa delle 7,51, e in generale per le corse verso Pisa.
Gli ispettori. «Conosciamo il problema - sostiene l'ingegner Dondoli - ma dobbiamo verificare se è un'eccezione o la regola. I nostri ispettori sono già al lavoro e continueranno a monitorare la situazione nelle prossime settimane».
Se anche la Regione valuterà insostenibile viaggiare in quel modo «faremo pressioni su Trenitalia. Anche se è sempre più difficile riuscire ad ottenere qualche carrozza in più».
Dondoli invita comunque gli utenti del trasporto pubblico (sia treni che bus) a segnalare eventuali disservizi o suggerimenti. Anche telefonando a un numero verde (800 570530) istituito a proposito.
La protesta anche su Facebook. Sui disagi dei treni ci sono decine e decine di gruppi nati su Internet, e in particolare su Facebook, portale che ha una forza di aggregazione notevole (ed è anche un buon posto per sfogare le frustrazioni). Appena due settimane fa, però, Andrea Di Fiorino, altro studente che frequenta l'università al prezzo di odissee quotidiane sulla linea La Spezia-Pisa, ha deciso di fondare un gruppo pensato espressamente per i convogli su cui viaggia ogni giorno. La pagina si chiama "Disagi sui treni per/da Pisa: Trenitalia, adesso noi diciamo basta" ed ha raccolto quasi 650 membri.
Gli utenti tempestano la bacheca con decine di proteste di carattere differente, dai ritardi alla sporcizia dei vagoni. Non solo. L'amministratore del gruppo incontrerà gli organizzatori della raccolta firme per la Viareggio-Pisa: l'obiettivo è far nascere un vero e proprio comitato dei pendolari.
«Un'organizzazione assolutamente apartitica - dice Maurizio Pardini, coordinatore della petizione per i vagoni affollati - io sono simpatizzante del Pd, ma il comitato per sua natura non può essere riconducibile ad alcun schieramento e così sarà. Accoglieremo le lamentele di tutti e cercheremo di proporci come soggetto credibile alle istituzioni».
Nel frattempo la petizione anti-treni stracolmi ha ricevuto l'ok dell'assessore ai trasporti pubblici della Provincia, Silvano Simonetti. Simonetti, peraltro, ha dato la propria disponibilità a coinvolgere i colleghi della Province di Massa-Carrara e Pisa, per estendere la questione e proporla come argomento in una seduta del consiglio regionale o in una conferenza Stato-Regioni.
Il candidato imbottigliato. Ieri mattina Maurizio Verona, candidato del Pd alle primarie per le elezioni regionali, ha voluto salire sull'ormai celebre corsa delle 7,51. Ebbene, è rimasto imbottigliato pure lui nella massa di persone che - nonostante il calo delle lezioni universitarie - continua ad affollare il treno. Molti utenti, infatti, sono dei lavoratori: persone che vivono in Versilia e si guadagnano il pane spostandosi ogni giorno verso Pisa o Livorno. E rivolgendosi a Verona, ma parlando in maniera simbolica a tutti gli amministratori - di centrodestra e di centrosinistra - hanno chiesto di non essere dimenticati.
Perché ottenere qualche carrozza in più da Trenitalia - dice la funzionaria Dondoli - «è sempre più difficile». A dispetto della petizione con 600 firme che continua a chiedere più vagoni per la corsa delle 7,51, e in generale per le corse verso Pisa.
Gli ispettori. «Conosciamo il problema - sostiene l'ingegner Dondoli - ma dobbiamo verificare se è un'eccezione o la regola. I nostri ispettori sono già al lavoro e continueranno a monitorare la situazione nelle prossime settimane».
Se anche la Regione valuterà insostenibile viaggiare in quel modo «faremo pressioni su Trenitalia. Anche se è sempre più difficile riuscire ad ottenere qualche carrozza in più».
Dondoli invita comunque gli utenti del trasporto pubblico (sia treni che bus) a segnalare eventuali disservizi o suggerimenti. Anche telefonando a un numero verde (800 570530) istituito a proposito.
La protesta anche su Facebook. Sui disagi dei treni ci sono decine e decine di gruppi nati su Internet, e in particolare su Facebook, portale che ha una forza di aggregazione notevole (ed è anche un buon posto per sfogare le frustrazioni). Appena due settimane fa, però, Andrea Di Fiorino, altro studente che frequenta l'università al prezzo di odissee quotidiane sulla linea La Spezia-Pisa, ha deciso di fondare un gruppo pensato espressamente per i convogli su cui viaggia ogni giorno. La pagina si chiama "Disagi sui treni per/da Pisa: Trenitalia, adesso noi diciamo basta" ed ha raccolto quasi 650 membri.
Gli utenti tempestano la bacheca con decine di proteste di carattere differente, dai ritardi alla sporcizia dei vagoni. Non solo. L'amministratore del gruppo incontrerà gli organizzatori della raccolta firme per la Viareggio-Pisa: l'obiettivo è far nascere un vero e proprio comitato dei pendolari.
«Un'organizzazione assolutamente apartitica - dice Maurizio Pardini, coordinatore della petizione per i vagoni affollati - io sono simpatizzante del Pd, ma il comitato per sua natura non può essere riconducibile ad alcun schieramento e così sarà. Accoglieremo le lamentele di tutti e cercheremo di proporci come soggetto credibile alle istituzioni».
Nel frattempo la petizione anti-treni stracolmi ha ricevuto l'ok dell'assessore ai trasporti pubblici della Provincia, Silvano Simonetti. Simonetti, peraltro, ha dato la propria disponibilità a coinvolgere i colleghi della Province di Massa-Carrara e Pisa, per estendere la questione e proporla come argomento in una seduta del consiglio regionale o in una conferenza Stato-Regioni.
Il candidato imbottigliato. Ieri mattina Maurizio Verona, candidato del Pd alle primarie per le elezioni regionali, ha voluto salire sull'ormai celebre corsa delle 7,51. Ebbene, è rimasto imbottigliato pure lui nella massa di persone che - nonostante il calo delle lezioni universitarie - continua ad affollare il treno. Molti utenti, infatti, sono dei lavoratori: persone che vivono in Versilia e si guadagnano il pane spostandosi ogni giorno verso Pisa o Livorno. E rivolgendosi a Verona, ma parlando in maniera simbolica a tutti gli amministratori - di centrodestra e di centrosinistra - hanno chiesto di non essere dimenticati.
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